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VILLE D’ANAUNIA. Ammonta a 251.000 euro la quota che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Samuel Valentini destinerà all'operazione di acquisto tramite permuta di Castel Valer da parte della Provincia, annunciata in pompa magna nella conferenza stampa dello scorso 18 novembre. Un'iniziativa complessa e dai contorni ancora tutti da definire, sulla quale si nutrono dubbi: la scorsa settimana il consigliere provinciale Filippo Degasperi ha presentato un'interrogazione nella quale si è evidenziato come gli eredi del maniero sarebbero all'oscuro della trattativa di acquisizione da parte della collettività.
Al momento, sembrerebbero non esserci novità, secondo quanto affermato dalla vicesindaca Monica Marinelli nella seduta del consiglio comunale di lunedì, tenutasi in assenza del primo cittadino. Sull'argomento è intervenuto il consigliere Marco Santini, il quale ha richiesto delucidazioni relative alla provenienza del finanziamento e ad eventuali sviluppi della trattativa. Tali risorse, come chiarito dalla vicesindaca, provengono da voci di bilancio non ancora attivate.
«Se gli organi provinciali ed i relativi apparati tecnici hanno indetto una conferenza stampa di tale tenore, sicuramente è in corso una definizione degli eventi» ha commentato Marinelli, sottolineando inoltre come l'eventuale acquisizione di Castel Valer da parte dell'ente pubblico sia un'occasione storica e preziosa per la comunità di Ville d'Anaunia, dalla quale deriverebbero epocali vantaggi a livello economico e sociale, a fronte dello spopolamento e della chiusura delle attività economiche sul territorio comunale, aumentati notevolmente negli ultimi anni.
«A questi seri problemi possiamo far fronte con la riqualificazione dei centri storici e con il sostegno alle attività economiche, che potrebbero ricevere una vera e propria spinta dall'acquisizione pubblica del castello, ulteriore inestimabile patrimonio insieme al Lago di Tovel, a Castel Nanno ed alle malghe - ha affermato la vicesindaca -. Dobbiamo credere in questa operazione, perchè ne abbiamo bisogno».
Anche Santini, dal canto suo, ha auspicato il positivo evolversi della trattativa ed ha poi messo in luce le potenzialità di valorizzazione di un altro sito strategico, la diga di Santa Giustina.


