TRENTO. Le associazioni animaliste Leal, Leidaa e Oipa hanno presentato una richiesta formale di accesso civico agli atti per fare chiarezza sulla decisione della Provincia autonoma di Trento di chiedere la rimozione degli orsi M38 e F89, una proposta sulla quale l'Ispra ha espresso parere negativo.

L'iniziativa punta a ottenere tutta la documentazione relativa alla richiesta avanzata dall'amministrazione provinciale, comprese le valutazioni tecniche e gli elementi utilizzati per giustificare l'eventuale rimozione dei due plantigradi. Le associazioni intendono inoltre approfondire le motivazioni che hanno portato l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale a respingere la proposta.

Secondo quanto ricostruito dalla Provincia di Trento, i due orsi sarebbero responsabili di alcune predazioni di bovini avvenute durante l'estate in Alta Val di Sole. Episodi che avevano spinto l'amministrazione a chiedere un intervento nei confronti degli animali. L'Ispra ha tuttavia ritenuto di non accogliere la richiesta, indicando come soluzione alternativa la prosecuzione delle attività di sorveglianza.

Sul fronte del monitoraggio, M38, un maschio di circa 13 anni, è attualmente seguito attraverso un radiocollare che consente di controllarne gli spostamenti. Per F89, femmina adulta, sono invece ancora in corso le operazioni finalizzate a dotarla nuovamente del dispositivo. La richiesta delle tre associazioni mira ora a ricostruire nel dettaglio l'intero percorso tecnico e amministrativo che ha portato al confronto tra Provincia e Ispra.