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TRENTO. Il lupo torna a colpire: nei giorni scorsi una vitella è stata sbranata nei pressi di malga Val Comasine, in Val di Peio.La carcassa dell'animale è stata trovata l'altro ieri dal pastore che collabora con il proprietario di una ventina di animali, una allevatore della zona. Una ventina in tutto i capi dell'allevatore, che nel riportare l'accaduto ha sottolineato come fortunatamente la perdita si sia limitata ad un solo capo.
Dell'episodio, che non può che preoccupare gli allevatori della zona, è già stata informata la forestale, con il personale del corpo provinciale che ha già effettuato rilievi in zona per avere tutti gli elementi in grado di permettere di ricostruire con esattezza l'accaduto e di accertare la "paternità"della predazione.
Le modalità di attacco e i segni trovati sui resti della vitella come detto lascerebbero pensare a un attacco portato da un branco di lupi. La presenza dei carnivori in quella particolare zona era segnalata dalla forestale da almeno una quindicina di giorni, con gli allevatori che avevano adottato le contromisure necessarie per tutelarsi. Purtroppo nel caso della vitella non è bastato per evitare l'attacco.
La presenza di branchi è ormai costante in zona: nell'aprile scorso proprio alcuni lupi avevano sbranato uno Schnauzer nel giardino di una abitazione di Presson.
Proprio due anni fa, nella stessa zona, poco lontano dalla malga, due anni sempre un branco di lupi aveva attaccato un'altra vitella, dopo che pochi giorni prima era stato colpito un gregge di pecore. Allora era stato identificato un branco di otto lupi che stazionava nella parte alta della valle laterale della Val di Sole ma difficilmente potrebbe trattarsi dello stesso gruppo di animali che ha attaccato la vitella nei giorni scorsi.


