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VILLE D'ANAUNIA - Quando un gesto di fair play vale più di un gol in finale. A volte, nello sport, ci sono vittorie che non si misurano con un trofeo alzato al cielo o con un gol segnato all'ultimo minuto. Ci sono gesti, parole e valori che riescono a lasciare un segno ancora più profondo. È quello che è accaduto nel torneo di qualificazione al prestigioso Pulcino d'Oro, andato in scena a Lavis, dove protagonista è stata la società Tnt Monte Peller.
Per i piccoli Pulcini nonesi (in foto) prendere parte alla manifestazione rappresentava già un grande traguardo. Del resto, la posta in palio era altissima: soltanto la squadra vincitrice avrebbe conquistato il pass per la fase finale del torneo internazionale in programma dall'11 al 14 giugno a Levico Terme, dove ogni anno si sfidano alcune delle più importanti realtà calcistiche giovanili del panorama mondiale: dal Barcellona all'Atletico Madrid, dal Benfica alla Fluminense, passando per Inter, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta. Un sogno per una piccola società di provincia, affrontato con entusiasmo, passione e spirito sportivo.
Durante i gironi di qualificazione, però, non sono mancate le polemiche. Alcuni dirigenti hanno infatti sollevato dubbi sul comportamento di una squadra, accusata di aver schierato sempre gli stessi giocatori senza rispettare le rotazioni previste dal regolamento.
L'organizzazione del torneo ha così deciso di approfondire la situazione, rivolgendosi direttamente a Mirko Dalpiaz, allenatore del Tnt Monte Peller, appena sconfitto di misura proprio dalla formazione "incriminata", per raccogliere chiarimenti su quanto accaduto.
Ma la risposta del tecnico ha spiazzato tutti: mister Dalpiaz, infatti, ha spento sul nascere qualsiasi polemica. «Per la nostra società è già un onore partecipare a una manifestazione di questo calibro - sono state le sue parole - Arrivare poi a giocarci la fase finale e rischiare di entrare tra le prime quattro è stato un sogno. Io in primis, e tutta la società che rappresento, crediamo nei valori dello sport vero e pulito, nel rispetto e nel fair play. Noi non chiediamo nulla, accettiamo il verdetto del campo dove siamo stati sconfitti e ce la metteremo tutta per concludere con il massimo impegno e con il sorriso, che non deve mai mancare, questa fantastica esperienza».
Parole sincere che non hanno lasciato indifferente Andrea Scalet, responsabile del torneo: «Il Pulcino d'Oro persegue da sempre questi valori di sport pulito e sana competizione. Sentirti dire queste cose - ha detto direttamente a Dalpiaz - in un mondo del calcio giovanile dove troppo spesso si guarda soltanto al risultato a discapito della crescita, della gioia e della formazione dei bambini, mi rende orgoglioso. Se voi accettate, sono onorato di offrirvi una wild card per partecipare alla fase finale del Pulcino d'Oro».
Per qualche istante il tempo sembra fermarsi. Mister Dalpiaz resta immobile, gli occhi lucidi, incredulo davanti a quelle parole che sembrano uscite da una favola sportiva. E invece è tutto vero. Per una volta, a vincere davvero, è stato il fair play. E così il sogno del Tnt Monte Peller continuerà sui campi di Levico Terme, accanto alle grandi del calcio mondiale. Perché certe lezioni contano di più di qualsiasi risultato. E perché, soprattutto nel calcio dei bambini, ci sono gesti che valgono più di un gol in finale.


