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CLES. Una frode informatica ai danni del Comune, realizzata attraverso comunicazioni Pec apparentemente provenienti dal soggetto che gestisce un servizio nell'ambito di un appalto. Il raggiro ha portato alcuni pagamenti dell'amministrazione su un conto corrente indicato fraudolentemente dai truffatori. L'intervento della Guardia di Finanza di Cles ha però consentito di bloccare rapidamente il denaro e recuperare una parte rilevante delle somme sottratte.
Il meccanismo della frode è stato ricostruito dallo stesso Comune di Cles in una nota. Attraverso messaggi di posta elettronica certificata apparentemente riconducibili al soggetto gestore del servizio sono state comunicate nuove coordinate bancarie sulle quali accreditare i corrispettivi dovuti. I pagamenti sono così finiti sul conto indicato dai responsabili della truffa.
Una volta scoperto quanto accaduto, gli uffici comunali e l'amministrazione si sono rivolti alla Guardia di Finanza, consegnando la documentazione necessaria alle indagini. I finanzieri hanno ricostruito i flussi di denaro e individuato il conto corrente sul quale erano confluite le somme.
Nel giro di poche ore dalla segnalazione, con il coordinamento dell'Autorità giudiziaria e previa autorizzazione del pubblico ministero, è stato disposto il blocco del conto, impedendo che il denaro ancora disponibile venisse trasferito altrove. L'operazione ha permesso la restituzione di una parte rilevante delle somme sottratte, riducendo sensibilmente il danno economico per il Comune.
La sindaca Stella Menapace ha ringraziato la Tenenza della Guardia di Finanza di Cles, il comandante Massimiliano Mele, i suoi collaboratori e l'Autorità giudiziaria per la rapidità dell'intervento e l'efficacia delle operazioni che hanno consentito di recuperare buona parte del denaro.


