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MENDOLA. Sarà eseguita forse già domani. l'autopsia sul corpo di Lydia Zischg, l'albergatrice settantenne morta venerdì mattina nel soggiorno della sua abitazione ai Villi dell'Alpe, tra Ruffrè e il passo della Mendola. La donna, che dalla fine degli anni Ottanta assieme al marito Bernhard Mair gestiva l'hotel Roen - all'interno del quale la coppia aveva anche il proprio appartamento - era stata trovata senza vita poco prima delle 9 dal marito sul divano di casa.
Vana l'immediata chiamata dell'uomo al 112 per tentare di soccorrere la vittima, con il medico che una volta raggiunto l'alloggio della coppia non aveva potuto che constatarne il decesso. Il pubblico ministero di turno Alessandro Clemente aveva disposto l'esame autoptico sulla salma dopo che i vigili del fuoco avevano rilevato nella stanza una quantità di monossido insufficiente a causare - in quel momento - la morte di una persona.
L'ipotesi è che la stufa - che la coppia aveva notato non funzionare bene da qualche giorno - abbia potuto diffondere nel soggiorno quantità limitate, ma continue, del gas tossico, fino a portare l'altro ieri mattina alla morte della settantenne.Per suffragare questa ipotesi servirà tuttavia il conforto degli esami che saranno effettuati dall'anatomopatologo.
La salma di Lydia Zischg sarà trasferita domani dalla Val di Non dove si trova al capoluogo proprio per permettere lo svolgimento dell'accertamento medico legale. Solo poi si potranno fissare le esequie, alle quali parteciperà commossa tutta la comunità di Ruffrè e non solo, data la profonda stima che tutti nutrivano nella sfortunata settantenne.


