TERZOLAS. È stata l'occasione per presentare i dati raccolti e le oltre 50 iniziative realizzate in questi tre anni di attività. Ma anche per proporre una serie di esperienze e testimonianze, locali e nazionali, di particolare rilievo. Nella giornata di venerdì 26 settembre, la dimora "Frate Sole", all'ex convento dei Frati Cappuccini di Terzolas, ha fatto da cornice al convegno conclusivo del progetto di prevenzione primaria contro il suicidio dal titolo "Restiamo Insieme".

L'iniziativa, proposta dal Servizio sociale della Comunità della Valle di Sole e gestita dall'Associazione provinciale per i minori (Appm) onlus, ha visto il coinvolgimento diretto e continuativo di un "gruppo di regia" composto da rappresentanti provenienti dalle istituzioni, dai servizi, dal volontariato e, cosa particolare, dal mondo dell'impresa e del commercio. Un gruppo coeso che ha ideato, organizzato e realizzato gran parte delle azioni messe in campo nel triennio.

Particolarmente interessanti, sono stati i dati comunicati relativi al numero di suicidi dal 1999 al 2022 (ultima rilevazione disponibile) forniti dalla sociologa Nora Lonardi sulla base delle cifre diffuse da Ispat. In Trentino, ad esempio, dal 2018 al 2022 ci sono stati rispettivamente 45, 44, 59, 45 e 58 casi all'anno. Proponendo un focus sulla Val di Sole, invece, si è passati da 2,5 casi all'anno ogni 10mila abitanti di media nel triennio 1999-2002 (a fronte di uno 0,9 complessivo in provincia) all'1,7 ogni 10mila abitanti del triennio 2020-2022 (con un 1,0 in provincia). In mezzo, un periodo di flessione che nei due trienni tra il 2008 e il 2013 aveva portato il dato ad attestarsi su uno 0,2 (2008-2010) e uno 0,6 (2010-2013). Gli unici due trienni, tra l'altro, in cui il dato solandro era inferiore a quello provinciale (0,7 e 0,8).

Dando una lettura complessiva, a inizio anni 2000 il tasso era dunque piuttosto elevato, poi c'è stato un bel calo e negli ultimi anni si è assistito a una nuova crescita. Molto incisivi e apprezzati dai presenti sono stati anche gli interventi di Monica Seganfreddo, che ha proposto il racconto dell'esperienza vissuta in Valle d'Aosta, e dell'Associazione Stella Alpina, sui percorsi di resilienza nelle Giudicarie.

Il gruppo di regia di "Restiamo Insieme", composto da 15 elementi, ha inoltre presentato le oltre 50 iniziative realizzate nel corso dei tre anni, a partire da settembre 2022: incontri pubblici, spettacoli teatrali, presentazioni delle ricerche sociali, incontri di formazione e per far conoscere i servizi sul territorio.

A fine mattinata il microfono è passato quindi nelle mani di Michele Bezzi di Appm e referente di "Restiamo Insieme", che ha dichiarato l'intenzione di proseguire con il progetto anche nei prossimi anni. «Nello specifico l'idea - ha detto - è quella di portare due nuovi obiettivi: da una parte rendere la comunità ancora più consapevole e competente e dall'altra creare un osservatorio permanente sulle fragilità, che possa produrre ricerca sul territorio e tenere alta l'attenzione attraverso la realizzazione di serate, iniziative, eventi, tavole rotonde».

In serata, infine, spazio alla parte più "calda" e intima del convegno, raccontando il tema attraverso i linguaggi artistici con musica, fotografie e un fumetto protagonisti. Ma anche con testimonianze dirette capaci di toccare nel profondo.