SANZENO - Arrivano dalla Provincia autonoma di Trento le risorse per il rinnovo e l'ammodernamento della rete irrigua del Consorzio Irriguo e Miglioramento Fondiario di Pozcadin, Banco, Casez, Malgolo, che ha sede a Sanzeno.

Il Servizio Agricoltura ha approvato il contributo da 2.366.748,28 euro per un intervento dal costo complessivo previsto di poco superiore ai 3 milioni di euro, finalizzato a ridurre le perdite d'acqua, migliorare l'efficienza della distribuzione e garantire una gestione più sostenibile della risorsa idrica.

Il progetto nasce dalla necessità di intervenire su una rete che, in alcune sue componenti, risale a circa quarant'anni fa e che richiede manutenzioni sempre più frequenti. L'opera riguarderà principalmente la sostituzione delle attuali tubazioni in acciaio con nuove condotte in polietilene, materiale più resistente all'usura, alla corrosione e agli sbalzi di pressione.

«Abbiamo previsto inoltre l'automazione per il funzionamento delle valvole di apertura e chiusura, con un sistema computerizzato», spiega il presidente Ottavio Girardi, da quasi 40 anni alla guida del consorzio. «Anche su alcuni pozzetti bisogna metterci mano. Tutti i nostri sistemi hanno una certa età e purtroppo ci richiedono interventi continui. Con quest'opera intendiamo rinnovare in maniera significativa l'impianto, senza però cambiare il sistema di distribuzione che rimarrà interamente a goccia».

Il risultato atteso è una sensibile riduzione delle perdite e un utilizzo ancora più razionale dell'acqua. «Da questo punto di vista il polietilene è un materiale che non presenta le criticità dell'acciaio, soggetto invece a perdite e rotture», aggiunge Girardi. «In questo modo recuperiamo importanti quantità d'acqua che oggi vengono disperse lungo la rete».

Per quanto riguarda le tempistiche, l'obiettivo è affidare i lavori entro la fine dell'anno e avviare successivamente il cantiere. «Il sistema d'appalto segue procedure analoghe a quelle delle opere pubbliche, quindi saranno necessari alcuni passaggi amministrativi», fa sapere Girardi. «Una volta iniziati i lavori, ci vorranno circa due anni per vederli ultimati».

Gli interventi saranno eseguiti nei periodi in cui l'impatto sul servizio irriguo è minore, cioè all'inizio e alla fine della stagione agricola, in primavera e in autunno. Durante l'estate non sarà possibile interrompere l'erogazione dell'acqua, perché le irrigazioni devono essere garantite alle aziende agricole.

Al termine dei lavori, il Consorzio potrà contare su una rete più moderna e affidabile, in grado di rispondere alle esigenze del comparto agricolo locale e di contribuire alla tutela dell'acqua.