TRENTO. L’Ordine delle professioni infermieristiche della Provincia di Trento interviene sul caso dell’Apsp Anaunia di Taio, dopo le notizie relative al fascicolo aperto dal pm Giorgio Bocciarelli in seguito all’esposto depositato dalla consigliera provinciale del Pd Francesca Parolari. Al centro della vicenda ci sono presunti episodi di violenza e carenze assistenziali all’interno della struttura. Nel documento presentato in procura sarebbero indicati diversi fatti, con date e circostanze, tra cui lo schiaffo di un operatore a un ospite, un anziano con fragilità cognitive chiuso a chiave in una sala e comportamenti bruschi verso alcuni pazienti.

L’Ordine esprime attenzione e preoccupazione, richiamando la necessità di tutelare sicurezza e qualità dell’assistenza garantita agli ospiti. Allo stesso tempo manifesta solidarietà a infermieri, professionisti sanitari, operatrici e operatori che ogni giorno lavorano nelle Rsa, spesso in contesti complessi e con organici sottodimensionati.

Per l’Opi, la protezione delle persone fragili deve andare di pari passo con la salvaguardia della dignità delle professioni sanitarie. Ogni responsabilità, sottolinea l’Ordine, dovrà essere accertata nelle sedi competenti, senza anticipazioni di giudizio. Da qui l’appello a un dibattito pubblico equilibrato, capace di distinguere eventuali singole condotte dall’impegno quotidiano della grande maggioranza degli operatori.