PASSO PARADISO. Un messaggio di pace e fratellanza è salito dai 2.700 metri di Passo Paradiso, sul Presena, dove oggi, domenica 23 agosto, circa trecento persone hanno partecipato alla 49ª edizione della Festa della Fratellanza. Italiani e austriaci si sono ritrovati nei luoghi che durante la Prima guerra mondiale furono teatro di sanguinosi combattimenti, trasformando ancora una volta la memoria delle divisioni in un momento di riconciliazione.

Alla manifestazione hanno preso parte associazioni combattentistiche e d'arma, Alpini, Kaiserjäger, Kaiserschützen e Schützen, insieme alle delegazioni del Comune austriaco di Mitterndorf e della Croce Nera Austriaca. Presenti anche l'assessore provinciale Simone Marchiori, l'assessore regionale Carlo Daldoss, il sindaco di Vermiglio Michele Bertolini e il presidente dell'Associazione Museo della Guerra Bianca di Vermiglio Achille Serra.

«Di fronte alle notizie di guerra che ogni giorno giungono dal contesto globale, trovarsi qui per parlare di fratellanza e di pace assume un valore ancora più urgente», ha sottolineato Marchiori. L'assessore ha ricordato come proprio nei luoghi segnati un tempo dalla sofferenza e dalla divisione sia oggi possibile dimostrare il valore dell'incontro. «La pace non è un equilibrio statico, ma un esercizio di responsabilità quotidiana», ha aggiunto, richiamando l'importanza della diplomazia, dell'ascolto e del rispetto reciproco.

La giornata si è aperta con la sfilata dal Presena ed è proseguita con la cerimonia ufficiale e la Santa Messa, accompagnate dal Corpo Bandistico Ossana Vermiglio e dal Coro Santa Maria Assunta di Tassullo. Uno dei momenti più significativi è stato la deposizione delle corone al Monumento alla Fratellanza, in memoria dei caduti di entrambi i fronti.

A richiamare il valore della cooperazione tra territori è stato Carlo Daldoss, che ha portato il saluto della Giunta regionale. L'assessore ha indicato nell'Euregio un esempio concreto di come sia possibile superare rivalità e confini attraverso la collaborazione. Dal Passo Paradiso, ha spiegato, arriva un messaggio rivolto anche all'Europa: la fratellanza tra Stati rappresenta una scelta politica e umana fondamentale per costruire stabilità e futuro.

La Festa della Fratellanza nacque nel 1977 dall'intuizione dell'alpino Emilio Serra e del Kaiserjäger Kurt Steiner. Da allora italiani e austriaci tornano ogni anno sui luoghi della Guerra Bianca per ricordare le migliaia di giovani che si affrontarono sulle montagne del fronte e ribadire un messaggio opposto a quello che segnò quelle terre oltre un secolo fa.

«Vedere oggi italiani e austriaci camminare e raccogliersi insieme sugli stessi sentieri che oltre un secolo fa videro la tragedia della guerra è il segno più profondo di quanto il dialogo possa trasformare i territori», ha affermato il sindaco di Vermiglio, Michele Bertolini. Il primo cittadino ha ricordato la vocazione del paese come terra di confine «che non divide, ma unisce», auspicando che il messaggio partito dal Presena possa raggiungere anche chi è chiamato a governare in una fase internazionale segnata da guerre e tensioni.

La cerimonia si è chiusa anche con un riconoscimento al comandante dei vigili del fuoco volontari di Vermiglio Luis Daldoss, insignito della Croce nera d'onore austriaca dal segretario generale della Croce Nera Austriaca, il brigadier generale Thomas Rapatz. Il riconoscimento premia l'impegno dei volontari durante il violento incendio scoppiato nella notte tra il 2 e il 3 luglio nella frazione di Fraviano di Vermiglio.