PHOTO
PREDAIA. «Giocare con gli amici, un calcio a un pallone, un sorriso tuo faceva luce pura». Queste le parole con cui gli alunni delle classi quarte della scuola primaria di Coredo hanno ricordato il loro compagno Rayan Corrà, intonando una rivisitazione del canto "Hallelujah" in apertura dello spettacolo "Un Natale a Colori: la magia dell'amicizia".
Rayan, che viveva a Tavon, è scomparso l'estate scorsa a causa di una malattia all'età di soli nove anni, lasciando l'intera comunità senza parole. In una scuola che deve educare alle emozioni, come ha sottolineato la fiduciaria Monica Sicher, non si poteva immaginare lo spettacolo di Natale senza un pensiero per Rayan, a cui compagni, insegnanti e famiglie hanno voluto e continuano a volere un grande bene. Così, prima dell'inizio dello spettacolo, la comunità scolastica lo ha voluto ricordare con un attimo di raccoglimento.
La recita ha visto la partecipazione di tutte le classi della primaria di Coredo, con momenti teatrali, canti e balli, accompagnati anche dal corpo bandistico, alla presenza della dirigente Maura Zini, della sindaca Giuliana Cova e di altri rappresentanti delle istituzioni.Hanno partecipato anche Valentina Parpaiola e Maddalena Tommasi, dell'associazione "Gioco e benessere in pediatria", che da più di vent'anni propone un articolato programma di attività e interventi per dare risposta ai bisogni psicologici e relazionali dei bambini ricoverati nell'Ospedale pediatrico di Padova, dove Rayan ha trascorso i suoi ultimi mesi. «Il nostro obiettivo principale è quello di far sentire i bambini a casa e felici, oltre a rasserenare i genitori, perché vedere il proprio figlio che ha voglia di alzarsi dal letto per venire nella nostra stanza delle attività è tanto», sostiene Parpaiola, educatrice professionale.
Anche Rayan si è sentito a casa, stringendo un rapporto profondo con le educatrici: «Era sempre il primo a venire, voleva partecipare a tutte le attività. Risultava difficile non volergli bene, era semplice, delicato, luminoso. Ci siamo affezionati tutti a lui, tanto che anche gli infermieri, quando avevano un momento libero, passavano dalla sua stanza per fare una partita a carte». Durante i mesi di ricovero. Rayan ha preso parte a tantissime attività: giardinaggio, pasticceria, falegnameria. «Vediamo che i bambini cambiano modo di sentirsi quando sono insieme a noi, per questo attiviamo laboratori il più possibile diversificati», conclude Parpaiola. Riconoscendo l'importanza che quest'associazione ha avuto per Rayan e ha per tanti altri bambini, la scuola ha proposto una raccolta di offerte al termine dello spettacolo: sono stati donati più di mille euro, un'ulteriore dimostrazione dell'abbraccio della comunità, partecipe e vicina alla famiglia del piccolo.


