PREDAIA. Tanta gente, fiori bianchi e una profonda commozione per l’ultimo saluto a Sukhpreet Singh, il ventenne di Segno morto nella tarda serata di venerdì 11 settembre in un tragico incidente stradale a pochi chilometri da casa. Oggi familiari, amici, conoscenti e tanti componenti della comunità si sono ritrovati per i funerali del giovane, stringendosi attorno ai genitori Sukhdev e Kulwant, al fratello maggiore Navpreet e alla sorella minore Prabhpreet.

«Sukhpreet era davvero un bravo ragazzo». È la frase ripetuta in questi giorni dalle tante persone che hanno voluto portare personalmente la propria vicinanza alla famiglia. Studente brillante, prima al Pilati di Cles e poi alla facoltà di Ingegneria informatica e delle comunicazioni dell’Università di Trento, il ventenne era conosciuto e benvoluto nella comunità di Segno. Anche tanti amici hanno voluto essere presenti oggi per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.

La tragedia si era consumata intorno alle 22 di venerdì sulla statale 43, mentre Sukhpreet stava rientrando a casa dopo aver partecipato a Taio al banchetto di nozze di alcuni parenti. Secondo la ricostruzione, il giovane era caduto dalla moto ed era stato successivamente investito dall’auto dell’amico che viaggiava dietro di lui. Un incidente devastante che ha sconvolto la comunità di Predaia, dove la famiglia Singh vive da molti anni. 

Nei giorni successivi alla tragedia numerosi amici e connazionali hanno raggiunto l’abitazione della famiglia per manifestare la propria vicinanza. «Facciamo l’unica cosa che possiamo fare ora: stare vicini a tutti i familiari di Sukhpreet», hanno spiegato alcuni di loro. I genitori del giovane erano arrivati dall’India in Val di Non poco meno di trent’anni fa e la famiglia è ormai da tempo parte integrante della comunità locale.

Anche la sindaca di Predaia Giuliana Cova aveva espresso il cordoglio dell’amministrazione e della popolazione: «Sukhpreet era un ragazzo benvoluto, impegnato con passione nei suoi studi e parte integrante della nostra comunità». La sindaca aveva rivolto un pensiero anche al giovane amico coinvolto nell’incidente, sottolineando la necessità di offrire sostegno a entrambe le famiglie. Una vicinanza che oggi si è tradotta nella grande partecipazione all’ultimo saluto al ventenne.