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SPORMAGGIORE. Una serata per dire grazie a chi, nel cuore dell’estate, ha combattuto per giorni contro le fiamme sulle pendici del monte Bedolé, affrontando un incendio boschivo particolarmente difficile da domare. La comunità di Spormaggiore ha voluto rendere omaggio ai vigili del fuoco volontari, al Corpo forestale e a tutti gli operatori che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento del rogo scoppiato il 31 luglio 2026, dopo la caduta di un fulmine.
La cena di ringraziamento, organizzata dalla Pro Loco, si è svolta venerdì 30 ottobre, alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, del sindaco Alessandro Pezzi e del presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari Luigi Maturi. Un’occasione per riconoscere pubblicamente l’impegno di quanti hanno lavorato in condizioni difficili per contenere l’incendio.
«È un momento di festa, di riconoscimento e di sincero ringraziamento per il vostro lavoro», ha dichiarato Fugatti, ricordando di essere stato presente durante le operazioni. «Avete affrontato una sfida difficile grazie alla perfetta sinergia tra tutte le forze di emergenza messe in campo. È stato un grande lavoro di squadra, ma soprattutto un esempio di volontariato, sacrificio, volontà e spirito di servizio».
L’incendio era divampato il 31 luglio, in località Contra, sulle pendici del monte Bedolé, a oltre 1.700 metri di altitudine. Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco di Spormaggiore, Cavedago, Andalo e Fai della Paganella, le fiamme avevano continuato a propagarsi sotto la superficie del terreno, alimentate dal vento e favorite dalle caratteristiche impervie della zona.
Per fronteggiare l’emergenza era stata necessaria una mobilitazione imponente. Erano entrati in azione tutti i 16 corpi dei vigili del fuoco volontari del Distretto di Mezzolombardo, a partire da quello di Spormaggiore, guidato dal comandante Giuseppe Malfatti, in costante collegamento con l’amministrazione comunale.
A garantire i rifornimenti d’acqua erano arrivati anche i mezzi dei distretti di Cles, Fondo, Val di Sole e Trento, mentre l’Unità di comando locale del Distretto delle Giudicarie aveva collaborato alla gestione delle operazioni a terra. Gli interventi aerei erano stati coordinati dal direttore delle operazioni di spegnimento del Corpo forestale trentino, insieme ai suoi collaboratori.
La serata promossa dalla Pro Loco di Spormaggiore ha rappresentato così un riconoscimento collettivo per un intervento che ha richiesto coordinamento, professionalità e spirito di sacrificio. Un ringraziamento rivolto a tutte le persone che, attraverso il proprio lavoro e il volontariato, hanno contribuito a fronteggiare l’emergenza e a proteggere il territorio.


