TRENTO. Il piromane ha colpito ancora. Lo ha fatto nel cuore della notte, tra sabato e domenica, a ridosso del paese di Cles, in via Trento. Erano le 4 di notte quando è scattato l'allarme per un incendio a dei cassoni delle mele accatastati in campagna. In pochi minuti sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Cles e in supporto il corpo di Tassullo, i carabinieri e il funzionario del corpo permanente per i rilievi.

Si tratta dell'ennesimo incendio doloso che si è verificato nelle campagne della val di Non nell'ultimo mese e sul quale da settimane stanno indagando i carabinieri. Le fiamme hanno riguardato una quarantina di cassoni e sono state spente velocemente dai vigili del fuoco. Ma al di là dell'entità del danno, che è contenuta, e della mobilitazione di vigili del fuoco, quello che preoccupa è il gesto e soprattutto il fatto che in zona ci sia un piromane. Se fino ad ora le conseguenze sono state limitate, quando si scherza con il fuoco quello che può accadere non è mai prevedibile.

A metà settembre episodi simili erano avvenuti a Cles e a Pavillo, frazione di Tassullo. Anche in quei casi erano stati presi di mira alcuni cassoni di plastica. Sabato 16 settembre le fiamme avevano bruciato alcune sterpaglie a Pavillo e Cles. Piccoli incendi appiccati a distanza di poco più di un'ora, domati in breve tempo dai vigili del fuoco volontari. Nella notte tra lunedì e martedì 18 e 19 settembre, a Tassullo, il piromane aveva dato fuoco ai cassoni per la raccolta delle mele, poco dopo a Pavillo (sempre nel comune di Ville d'Anaunia) incendiato il terreno con le fiamme che hanno raggiunto anche i meleti. I carabinieri stanno verificando l'eventuale presenza di telecamere e testimoni.