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ROMENO. Gavrila Grad, Gavry come amavano chiamarlo gli amici, era arrivato dalla Romania alcuni anni fa come lavoratore agricolo stagionale. Gli erano bastate poche settimane trascorse in val di Non per capire che il suo futuro poteva essere costruito in Italia.
Si era trovato bene a Romeno e la sua voglia di lavorare gli ha aperto diverse strade. E, come ricordano in tanti, aveva conosciuto anche l'amore. Legato alla sua terra natìa, era riuscito a radicarsi bene anche in Trentino, e non mancava di mostrare via social le bellezze della valle e, con comprensibile orgoglio, le sue auto, acquistate con i soldi di un duro lavoro a cui non si era mai voluto sottrarre. E in valle aveva anche deciso di costruirsi una famiglia.
Viveva a Malgolo con la compagna e appena da qualche mese era addirittura diventato papà: il 2023 gli aveva portato questo bellissimo regalo.
La famiglia e il lavoro: in paese lo ricordano che un giovane che si distingueva per la sua voglia di fare e per il suo impegno. Lo vedevano passare al mattino al volante della sua Audi e tornare la sera.
Otto chilometri da Malgolo a Don, alla sede della Nord Pallets. Ieri non è tornato a casa dalla sua famiglia: il suo fisico, seppure irrobustito da lavori faticosi, non ha retto al colpo, al pesante tronco che l'ha schiacciato.
A ricostruire la dinamica del drammatico infortunio saranno i carabinieri e gli ispettori dell'Uopsal, ma intanto ci sono due famiglie che lo piangono - in Romania e in val di Non - e tanti amici rimasti increduli di fronte alla sua improvvisa scomparsa.
L’incidente martedì poco dopo le 17. Secondo le prime informazioni, il giovane si trovava da solo all'esterno della sede dell'azienda, dove era stata disposta una catasta di tronchi. Uno di quegli ammassi di materiali come ce ne sono tanti nelle zone di lavorazione del legno, e questa non era neanche particolarmente imponente, alta circa tre metri e anche per questo probabilmente meno temibile. Forse per qualche movimento impercettibile, oppure per le dilatazioni dovute alle variazioni di temperatura, saranno comunque gli esperti a trarre le conclusioni del caso, un tronco si è mosso ed ha investito in pieno Grad.
Solo dopo un brevissimo lasso di tempo, all'interno della segheria ci si è accorti del terribile incidente; è scattato l'allarme e subito sono stati chiamati i soccorsi. Le condizioni di Gavrila sono subito sembrate disperate.Sul posto sono intervenuti i corpi del vigili del fuoco volontari di Amblar, Don e Fondo per poter liberare il ragazzo e prestargli le prime cure.
In particolare i pompieri di Amblar hanno utilizzato dei cuscini di sollevamento per poter togliere il tronco, lungo circa 5 metri e pesante quasi mezza tonnellata. I pompieri di Fondo si erano anche premurati di portare le pinze idrauliche che però in quel contesto particolare non sono servite. È stata utilizzata anche una ruspa per tenere ferma la catasta di tronchi mentre gli operatori lavoravano in sicurezza. L'equipe di rianimatori del presidio di Fondo ha lavorato incessantemente per circa un'ora, tentando tutto il possibile per salvare la vita al povero ragazzo. Purtroppo tutti gli sforzi si sono rivelati vani, mentre si continuava a cercare di organizzare un trasporto d'emergenza con l'elicottero.
Dopo un'ora, il drammatico esito: le lesioni riportate dall'impatto erano troppo estese e gravi, e Gavrila Grad non ce l'ha fatta.
La scomparsa di Gavrila, molto conosciuto nella zona, ha colpito tutti. Il sindaco di Amblar Don Giuliano Marches è incredulo: «L'ho appena saputo e non ci sono parole... Qui ci conosciamo tutti. Amblar e Don sono ora riuniti in un unico comune ed in tutto facciamo cinquecento persone. L'industria del legno è una parte fondamentale del nostro vivere, tutta l'economia gira attorno a questa risorsa, e sono tanti gli stranieri che adesso, ma anche alcuni anni fa, sono arrivati a cercare lavoro e qui hanno messo su famiglia. È un avvenimento terribile, non ci sono parole per descrivere il dolore che ha colpito la nostra comunità».
La ditta Nord Pallets, che si trova in via Carraia, è una storica azienda del luogo, che ha più stabilimenti ma quello a Don è quello principale. Si occupa di semilavorati, sia utilizzando il legno dei boschi della Val di Non che materiale che viene da fuori, ed è specializzata nella produzione e fornitura di pallets e imballaggi standard. Il titolare dell'azienda è Mario Asson, molto conosciuto in paese. Il figlio del titolare, Roberto Asson, è in giunta comunale come assessore con delega alle foreste e artigianato. La Nord Pallets lavora sia legno tenero (aghifoglie) che duro (faggio), che viene selezionato e poi lavorato in loco, dove si trova anche il magazzino coperto. La ditta si sviluppa su diversi reparti di produzione e si occupa anche del trasporto diretto del legname con un proprio autoarticolato.


