CUNEVO. Gli accertamenti sull'omicidio di Fausto Iob, custode forestale, non sono terminati. I punti da chiarire sono tanti, a partire dalle cause della morte, se il decesso sia sopravvenuto per i traumi alla testa o per annegamento nel lago di Santa Giustina, dove sarebbe stato gettato il corpo dopo l'aggressione. C'è un'ordinanza e c'è un indagato che si trova in carcere, ma siamo sempre nella fase delle indagini preliminari.
Le indagini dei carabinieri dell'aliquota operativa di Cles e del nucleo investigativo provinciale proseguiranno, anche con la collaborazione preziosa degli esperti del Ris, i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche.
Questi ultimi, che saranno a Trento nei prossimi giorni, avranno il compito di analizzare gli abiti sequestrati all'indagato e di verificare gli attrezzi da lavoro che sono stati trovati nella disponibilità di David Dallago. I carabinieri, che hanno perquisito sia la casa in cui l'uomo vive con la moglie e la bimba sia l'azienda, si sono concentrati sugli attrezzi che potrebbero essere compatibili con le ferite scoperte sul corpo della vittima.
L'ultima parola spetterà agli specialisti del Ris, che con apposita strumentazione verificheranno materiali, misure, e l'eventuale presenza di tracce ematiche non visibili ad occhio nudo.
“Fausto Iob assassinato”, gli accertamenti non si fermano: i punti ancora da chiarire
Si chiama David Dallago il boscaiolo di Predaia arrestato per l'omicidio del custode forestale. In carcere Il boscaiolo 37enne di Predaia è sospettato di omicidio volontario e furto. Il corpo senza vita era stato rinvenuto il 5 giugno scorso nelle acque del lago di Santa Giustina, lungo una sponda in cui l'arrestato era al lavoro in un cantiere boschivo
22 giugno 2022 • 05:06

