CLES. «Con la presente, sono a invitare gli organi di informazione alla conferenza stampa di presentazione della coalizione ViviAmo_Cles 2025, che ho avuto l'onore di guidare in questi ultimi 10 anni al governo del Comune di Cles. Si avvicinano le elezioni amministrative del prossimo mese di maggio e l'occasione sarà preziosa per informare la cittadinanza dell'evoluzione del progetto politico, con anche una nuova candidatura a Sindaco di Cles». Firmata semplicemente Ruggero Mucchi, è arrivata ieri mattina a giornali e tv la comunicazione che tutto è pronto, in casa della maggioranza uscente, per svelare chi guiderà la coalizione composta da Patt, Passione Clesiana e Cles Futura alla riconquista del municipio.

La data scelta è quella di domani, giovedì 9 gennaio alle ore 11; il posto, il ristorante Antica Trattoria di via Roma, davvero a due passi dalla sede comunale. Nelle ultime settimane, la coalizione si è data la regola del silenzio, dopo le indiscrezioni pubblicate da l'Adige sul possibile successore del sindaco uscente: a inizio dicembre, sembravano giocarsela in due, Aldo Dalpiaz e Stella Menapace, entrambi del Patt.

Poi, pochi giorni dopo, a prendere quota è stato il nome dell'assessora autonomista alle politiche sociali e giovanili, progetti occupazionali, cittadinanza attiva, integrazione e coesione della comunità. E questo ha continuato a circolare a Cles.

Domani, la conferma o la smentita. Se Stella Menapace sarà la nuova candidata alla fascia tricolore di un gruppo che crede fortemente nel futuro, a parte qualche fisiologico ricambio, quella che si profila a Cles il 4 maggio è una interessantissima corsa a due tutta al femminile, e tutta autonomista, anche se di orientamenti diversi.

Il Patt clesiano appare infatti graniticamente convinto delle scelte fatte dal partito a livello provinciale nel 2023, a sostegno della coalizione di centro-destra guidata da Maurizio Fugatti. Scelte che, se hanno provocato la fuga di nomi di peso in varie zone e la costituzione del movimento Casa Autonomia.eu, qui non sembrano invece aver sortito effetti dirompenti. In consiglio comunale, il partito non ha subito infatti defezioni.Con Casa Autonomia.eu si è schierata invece da subito la consigliera provinciale clesiana Paola Demagri, che già sei mesi fa ha annunciato la volontà di mettersi a disposizione di un progetto di centro-sinistra civico e autonomista che punta a contendere il Comune all'attuale coalizione. E il progetto è partito quasi immediatamente, con una "operazione incontro e ascolto" diffusa e capillare, che sta dando i frutti sperati.

«Abbiamo già due liste civiche complete, con simbolo definito, mentre la terza è in via di definizione», spiega la candidata, che attende con curiosità di sapere chi avrà di fronte. «Poi anche noi faremo una presentazione di progetto e liste».Ma il lavoro preparatorio non è finito: «Il 16 gennaio incontreremo commercianti ed esercenti, il 22 gli agricoltori. Abbiamo ricevuto davvero tante richieste di confronto e il percorso fatto ha smosso l'interesse dei clesiani, che si sono spesi per dare il proprio contributo alla individuazione dei temi da portare avanti». Un metodo che sta riscontrando interesse anche fuori da Cles: «Diversi nuovi candidati a sindaco di altri comuni mi hanno telefonato per riprendere il modello che abbiamo proposto qui». C'è soddisfazione, insomma, per questi primi mesi di cammino verso una meta che appare comunque ancora lontana.