PHOTO
RUMO. La 15ª Festa delle ASUC Trentine, ospitata oggi, sabato 25 luglio 2026, a Maso Vender di Rumo, è stata l'occasione per annunciare l'avvio degli Stati Generali dei Domini Collettivi, che prenderanno il via il prossimo 24 ottobre. A comunicarlo è stato l'assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi, intervenuto davanti agli oltre 230 partecipanti riuniti per l'appuntamento organizzato dall'Associazione Provinciale delle ASUC Trentine insieme ai Comitati ASUC di Lanza, Marcena, Mione Corte e Mocenigo.
La giornata si è aperta con la Santa Messa celebrata dall'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, che ha richiamato il valore della partecipazione, della collaborazione e della cura dei beni collettivi come elementi fondanti delle comunità. Presenti, oltre a Mattia Gottardi, anche l'assessora Francesca Gerosa, numerose autorità e rappresentanti delle principali forze politiche provinciali.
Ad aprire gli interventi è stato il presidente dell'ASUC di Mocenigo, Franco Vender, che ha ringraziato volontari e istituzioni, chiedendo alla politica maggiori risorse per la manutenzione ordinaria del territorio e auspicando una collaborazione sempre più stretta con il Servizio forestale. La sindaca di Rumo, Michela Noletti, ha sottolineato come, di fronte ai cambiamenti climatici e alle crescenti difficoltà nella gestione del territorio montano, il ruolo delle ASUC sia sempre più importante per la tutela del paesaggio e per contrastare l'abbandono delle aree alpine.
Nel suo intervento il presidente delle ASUC Trentine, Robert Brugger, ha invitato a scegliere la strada del dialogo dopo la recente sentenza del TAR, ribadendo la volontà di valorizzare la storia e il ruolo delle proprietà collettive. Brugger ha inoltre annunciato un nuovo progetto con il METS, che porterà nelle scuole percorsi didattici dedicati alla conoscenza dei domini collettivi. Il rappresentante della Val di Non Mauro Erlicher, Daniele Bolza delle Regole di Spinale e Manez e il professor Geremia Gios hanno invece richiamato l'importanza di investire nella formazione e nella ricerca, annunciando anche la futura trasformazione del Centro Studi e Documentazione demani civici e proprietà collettive in fondazione.
L'intervento più atteso è stato quello di Mattia Gottardi, che ha definito il mondo dei domini collettivi «una comunità nella comunità», capace da oltre mille anni di prendersi cura del territorio. L'assessore ha confermato il rispetto della Provincia per la recente sentenza del TAR, ma ha ribadito la volontà di proseguire il confronto sulle questioni legate all'inespropriabilità dei beni collettivi.
L'assessore ha quindi ufficializzato che il 24 ottobre prenderanno il via gli Stati Generali dei Domini Collettivi, un percorso partecipato che coinvolgerà istituzioni, rappresentanti delle proprietà collettive ed esperti per definire la futura disciplina provinciale del settore. Tra i temi in discussione ci saranno il recepimento della legge nazionale 168 del 2017, i nuovi diritti di uso civico, la gestione della risorsa acqua, la capacità giuridica dei comitati e le questioni emerse dalla recente giurisprudenza. Gottardi ha infine evidenziato come il modello trentino rappresenti ancora oggi una realtà vitale, a differenza di altre esperienze italiane dove l'abbandono delle aree montane ha progressivamente indebolito il sistema delle proprietà collettive.


