CAMPODENNO. Riapre a Castel Belasi il GSH Eco Cafè, il punto ristoro gestito dalla Cooperativa Sociale GSH che unisce inclusione, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Dopo il positivo riscontro ottenuto nel 2025, il progetto torna con servizi ampliati e nuove opportunità per le persone con fragilità coinvolte in un percorso di avvicinamento al mondo del lavoro.

La caffetteria, nata dalla collaborazione tra la cooperativa, la direzione artistica del castello e il Comune di Campodenno, accompagnerà per tutta la stagione l'apertura del maniero. Il servizio sarà attivo fino al 25 ottobre, dal martedì al sabato con orario continuato dalle 10.30 alle 15.30. Oltre a bevande, snack e prodotti del commercio equo e solidale, l'offerta comprende ora anche una pausa pranzo con toast e panini caldi.

La vera forza del progetto resta il suo valore sociale. Persone con fragilità hanno infatti la possibilità di sperimentarsi nella gestione di una vera caffetteria, acquisendo competenze utili per un futuro inserimento lavorativo. Nel 2026 l'iniziativa coinvolgerà, oltre ai servizi Arcobaleno e Melograno, anche il servizio LPL Roen di Revò, il servizio Nocedi Dimaro e alcuni utenti dell'Intervento Educativo Domiciliare, ampliando così le occasioni di formazione e crescita.

Il GSH Eco Cafè ospiterà inoltre tre laboratori di manipolazione dell'argilla, in sintonia con la mostra "Segnali dalla Terra" allestita a Castel Belasi. Gli incontri si svolgeranno l'ultimo giovedì di giugno, luglio e agosto, con l'ultimo appuntamento già completamente prenotato.

Il progetto mantiene anche una forte attenzione alla sostenibilità. I visitatori possono scegliere prodotti a chilometro zero, articoli del commercio equo e solidale e oggetti artigianali realizzati nei laboratori della cooperativa, contribuendo così a sostenere sia l'inclusione sociale sia un modello di consumo responsabile.

Il presidente della Cooperativa Sociale GSH, Michele Covi, ha ringraziato il direttore artistico Stefano Cagol, Mariella Rossi, il sindaco di Campodenno Igor Portolan e il personale del Centro GSH Arcobaleno di Sporminore, coordinato dall'educatrice Linda Taraborrelli, sottolineando come il loro impegno abbia trasformato un'idea in una realtà concreta capace di coniugare accoglienza, inclusione e sviluppo del territorio.