Il lutto

Addio alla guida alpina Italo Menapace: “Sei finalmente libero di sciare negli spazi infiniti”

Commozione in tutta la val di Sole per la sua scomparsa a 62 anni: la malattia non gli ha lasciato purtroppo scampo. Ieri pomeriggio, 5 gennaio, l’ultimo saluto. La commozione del collega guida alpina Silvano Andreis

di Piero Michelotti

VERMIGLIO. Profonda commozione ha destato in Val di Sole la notizia della scomparsa di Italo Menapace, il maestro di sci e guida alpina di 62 anni che da tempo stava lottando contro un male incurabile. Originario di Croviana da anni si era stabilito a Vermiglio con la moglie Maddalena ed i figli Andrea e Letizia.

Maestro di sci e guida alpina ha praticato le attività all'aria aperta con impegno e passione fino a quando il suo fisico glielo ha consentito, facendosi apprezzare per competenza e professionalità. La notizia della sua morte ha generato numerose attestazioni di cordoglio, non solo da parte dei colleghi delle Guide alpine Val Sole e della Scuola Sci Val di Sole, ma in quanti ne hanno potuto apprezzare in prima persona non solo la passione smisurata per il lavoro che lo ha portato a conoscere ogni vetta dell'arco alpino, ma soprattutto l'onestà e disponibilità, il carattere deciso ma bonario e lo spirito battagliero che lo ha contraddistinto e reso incapace fino all'ultimo di fermarsi.

In questi anni in cui Italo ha dovuto affrontare quella che per lui si è rivelata essere la battaglia più dura, ha potuto contare sul costante sostegno della moglie Maddalena e dei figli Andrea e Letizia, che hanno condiviso ogni momento del lungo ed impegnativo cammino della malattia.

Tra i tanti messaggi di cordoglio postati sui social particolarmente significativo quello del collega guida alpina Silvano Andreis: «Ciao Italo, mi piace pensare che stai salendo sulle montagne innevate, lontano da tutti , nella libertà più assoluta che si trova in montagna, dopo aver sofferto e lottato per uscire dalla rocciosa parete della malattia. Una lotta continua, feroce e dura, con molte cadute e recuperi coraggiosi come il tuo carattere. Non rassegnandoti alla durezza dei passaggi che via via si presentavano. Il tuo spirito (anche un po' ribelle) e la tua forza ti hanno spronato a non cedere. Ed ora che hai superato l'estremo ostacolo sei finalmente libero di sciare negli spazi infiniti. Mi resterà un ricordo...un abbraccio a tutti i familiari».

In tanti oggi hanno dato ieri l'ultimo saluto ad Italo testimoniando la propria vicinanza alla moglie Maddalena, ai figli Andrea e Letizia, alla madre Giorgina e alle sorelle Emanuela e Maria Grazia.

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