Acqualido di Ronzone fialmente inaugurato e la partenza estiva è stata col botto

Taglio del nastro nei giorni scorsi per l’Aqualido Ronzone, opera costata all’amministrazione 4 milioni di euro, 12 anni di lavoro intercalati da due fallimenti di aziende appaltatrici, infine completata in tempi record (2 anni) da Mak Costruzioni. Un’opera che ha richiesto il coinvolgimento di 23 imprese per la costruzione, ed altre per arredi, attrezzature ed altro; e che ha ottenuto una risposta eccezionale nei due mesi di apertura estivi (luglio e agosto), con 12 mila presenze.
In tutto questo, un ruolo trainante l’ha avuto il sindaco Stefano Endrizzi: non a caso il tecnico coordinatore dell’intera opera (coadiuvato da altri tecnici), ingegner Nicola Zuech , nel suo intervento ha affermato: «Il sindaco è stato un valore aggiunto per tecnici e maestranze, presente in cantiere ogni giorno, per appianare qualsiasi difficoltà». Ruolo che il sindaco ha «girato» alla sua squadra: a consiglieri ed assessori susseguitisi nelle sue tre legislature, agli uffici, all’ex segretario comunale Lorenzo Zini in primis, all’operaio comunale disponibile a tempo pieno (domeniche comprese), ai tecnici, alle imprese. Con una nota da lui riportata nel suo primo intervento: «Di commenti elogiativi ne abbiamo ricevuti molti, ma uno in particolare mi ha colpito, di un utente che ha affermato “sembra di essere in Alto Adige”…».
A far corona, diverse autorità: il senatore Franco Panizza, il consigliere provinciale Rodolfo Borga, l’assessore provinciale Carlo Daldoss e il vicepresidente del Consiglio regionale Lorenzo Ossanna, i presidenti della Comunità della Valle di Non Silvano Dominici e dell’Apt Andrea Paternoster. Quest’ultimo, in veste anche di assessore allo sport di Cles, ha affermato: «Come Comune abbiamo in atto una convenzione con la piscina di Malé. Spero che questa struttura possa rimanere aperta tutto l’anno, per dare risposta alle esigenze del territorio, auspico si giunga ad un patto tra sindaci, per farne un punto di riferimento, dato che si tratta della sola piscina in valle».
Per ora l’Aqualido rimane aperto fino al 5 novembre; si conclude così la gestione sperimentale di Comune e Security Guard di Mauro Zambaldi, si tirano le somme, nel periodo invernale sarà studiata la forma di gestione per i prossimi anni, e – stando alle parole del sindaco – l’apertura annuale garantita dalla copertura mobile telescopica (struttura all’avanguardia, 18 tonnellate che si spostano su rotaia per consentire l’uso della piscina semiolimpionica sia all’aperto, sia al chiuso) rientra nei programmi possibili.
Da parte sua, il tecnico Nicola Zuech ha sottolineato i tre aspetti del progetto: bellezza, economicità, sostenibilità. Quanto alla bellezza non c’è discussione: l’Aqualido sorge su una terrazza a gradoni, con piscina semiolmpionica, piscina ludica, servizi, parcheggi, parco giochi, migliaia di metri di prato verde tutt’attorno cui si aggiungeranno (forse già l’anno venturo) i 12 mila metri disponibili a sud. E di fronte c’è il panorama su mezza Val di Non, circondata da Maddalene e Brenta, per l'occasione purtroppo nascosto da grigie e basse nuvole della perturbazione in arrivo.
La giornata è proseguita tra benedizione, visita al complesso, rinfresco, musica, show cooking; ora altri due mesi di apertura, prima della chiusura invernale. Forse, l’ultima.
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