PIANA ROTALIANA - La medicina di famiglia in Trentino sta vivendo un ricambio generazionale che porta negli ambulatori nuovi professionisti preparati e radicati nel territorio. Tra questi c'è Alessia Vegher, 28 anni, giovane dottoressa di Lavis che da alcuni mesi ha iniziato la propria attività con ambulatorio a Zambana, nel comune di Terre d'Adige.

Un percorso universitario concluso con 110 e lode rappresenta il punto di partenza di una scelta precisa, quella di esercitare la professione al servizio della comunità in cui è cresciuta e che oggi ritrova da una prospettiva diversa.

Per un medico di medicina generale il rapporto con le persone si costruisce nel tempo. Ogni visita aggiunge un tassello alla conoscenza della storia clinica, delle abitudini e del contesto familiare. È da questa relazione che prende forma anche la sua idea di sanità, nella quale la prevenzione occupa un posto centrale.

«Credo che il punto di partenza sia sempre la prevenzione. Uno stile di vita corretto, l'abbandono del fumo, una dieta equilibrata e il movimento rappresentano strumenti fondamentali per proteggere la salute e ridurre il rischio di molte patologie.»

La prevenzione, secondo la dottoressa Vegher, inizia molto prima della prescrizione di una terapia. Significa accompagnare le persone verso scelte quotidiane capaci di incidere sul loro benessere e intervenire quando i primi segnali suggeriscono la necessità di cambiare abitudini. È un lavoro spesso poco visibile che richiede ascolto, continuità e fiducia reciproca.

La conoscenza diretta del paziente permette di orientare ogni situazione verso il percorso più appropriato, individuando lo specialista, l'esame diagnostico o il servizio territoriale più adatto.

«La tecnologia ci offre un aiuto importante perché aggiorna in tempo reale molte informazioni sullo stato di salute dei nostri pazienti. Ogni dato richiede comunque l'interpretazione di un professionista che sappia inserirlo nel contesto clinico della persona.»

L'evoluzione digitale sta cambiando anche il lavoro negli ambulatori. Cartelle cliniche sempre più complete e strumenti informatici avanzati consentono di avere un quadro aggiornato della situazione sanitaria di ciascun assistito.

Tra i temi che stanno entrando con maggiore forza nella pratica medica c'è anche l'intelligenza artificiale. Un argomento che suscita curiosità e interrogativi, sul quale Alessia Vegher mantiene una posizione molto chiara.

«L'intelligenza artificiale rappresenta uno strumento che deve essere guidato dall'intelligenza umana e, in medicina, da un dottore capace di formulare le domande corrette e valutare le risposte. Diventa davvero utile quando sostiene il lavoro del medico e contribuisce a rafforzare il rapporto con il paziente».

Nei prossimi mesi la dottoressa Alessia Vegher seguirà fino a mille assistiti. Dal suo ambulatorio di Terre d'Adige offrirà il proprio servizio all'intera Piana Rotaliana. Il suo percorso racconta una generazione di medici che unisce una solida preparazione universitaria alla scelta di costruire un rapporto stabile con il territorio. Una medicina che continua a trovare il proprio valore nell'incontro quotidiano tra il medico e il paziente.