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CEMBRA. Ci sono persone che, anche senza volerlo, diventano il cuore silenzioso di una comunità. Remo Bonfanti (nella foto) era uno di questi: contradaiolo autentico della Campagna Rasa, sempre presente, sempre pronto a dare una mano e a strappare un sorriso. Chi lo conosceva lo ricorda così, con quella battuta pronta che sapeva alleggerire l'aria e con quella disponibilità concreta che nei paesi vale più di mille parole.
Quest'estate la sua contrada ha avuto anche qualcosa di grande da festeggiare: la Campagna Rasa ha vinto infatti la corsa del Palio Raglio, e ai brindisi si erano aggiunti i fuochi d'artificio. Anche in quell'occasione Remo c'era in sfilata, come ogni anno a inizio agosto, con gli amici di sempre, a coinvolgere il pubblico tra scherzi e complicità, perché per lui stare insieme era una cosa seria: condivisione, appartenenza, divertimento, ma anche responsabilità reciproca.
È questo il mondo delle contrade di paese, dove un gruppo diventa famiglia e dove i legami costruiti tra una festa, una riunione o una sfida goliardica diventano sostegno quando la vita colpisce all'improvviso. La sua scomparsa, arrivata il 17 settembre dopo una malattia brevissima e inattesa, a 52 anni, ha lasciato un vuoto difficile da accettare. Ma gli amici contradaioli hanno deciso di riempirlo con un gesto concreto, nel segno di ciò che Remo ha sempre rappresentato: esserci, fare squadra, agire.
È nata così in questi giorni una raccolta fondi a favore della moglie Sabrina e della figlia Nicole, non solo come aiuto economico, ma come modo per rendere tangibile la presenza di chi gli ha voluto bene e per restituire, almeno in parte, tutto ciò che lui ha dato.
La Pro Loco di Cembra ha messo a disposizione il proprio conto corrente per chi desidera contribuire. L'iniziativa è aperta a tutti coloro che oggi vogliono trasformare un ricordo in un gesto di vicinanza concreta. Per partecipare alla donazione è possibile trovare tutte le informazioni sui canali social della Pro Loco di Cembra, Facebook e Instagram.
La raccolta rimarrà attiva fino al 30 novembre. Ci sono presenze che non si misurano in anni, ma in quanto riescono a generare in termini di legami, affetto, comunità. Remo continuerà a vivere così, nelle risate condivise, nelle feste di contrada, e ora anche in questo abbraccio collettivo che porta il suo nome.


