CEMBRA. La festa, quella della gioia da impazzire e degli abbracci reciproci, per i 105 ospiti delle Comunità alloggio di «Anffas Trentino» e dei loro familiari, è stata vissuta sabato nella zona del Lago Santo per organizzazione meticolosa e puntuale offerta dalla sezione Valle di Cembra dell'associazione carabinieri in congedo. Volontari dell'Anc presieduti da Aldo Visintainer che, in legame strettissimo, emozionante con gli amici di Anffas, hanno trasformato la «Giornata formativa e conviviale» giunta alla quarta edizione, in un palcoscenico spettacolare sull'ampio ambiente naturale circostante il Lago Santo.

Campo da gioco la pista disegnata fra prato e bosco, dove hanno «girato» gli equipaggi composti, ognuno, da pilota e passeggero muniti di casco e cinture allacciate. Era la «corrida» con i «quad» dell'organizzazione a tracciare improbabili itinerari, con in groppa gli equipaggi temerari. Quartier generale l'Happy Ranch, con partenze a ripetizione e arrivi da applausi. Dove poi si è consumato unl pranzo partecipatissimo.

Momento da occasione propizia per il dono (libro con storia di Anffas con oggetto realizzato dai loro «Laboratori scolastici») che ragazze e ragazzi dell'Anffas hanno porto alle tante autorità intervenute. Il modesto disturbo arrecato al terreno, ripristinabile in breve tempo, per una volta potrà essere giustificato dall'enorme positivo impatto sociale reso a una comunità.

«Queste giornate sono una grande espressione di solidarietà che fa la differenza, e che gli amici dell'Arma regalano quale grandiosa opportunità» sottolinea la presidente Anffas Claudia Morelli.

Con lei ci soffermiamo per capire come le tante «Case di comunità» sparse in Trentino siano vissute in totale da oltre mille persone, nei vari servizi. Anche con «laboratori sociali» autonomi che fanno crescere e concedono certezze agli amici ospiti impegnati.Per quanto riguarda l'Anc Valle di Cembra, merita un plauso per essere sempre al fianco di Anffas, anche con la manifestazione di «Giochi senza barriere», ogni settembre al campo Coni di Trento.L'eco del plauso verso queste «collaborazioni altamente sociali e solidali» sono scaturite a ripetizione dagli interventi fatti, dal presidente Maurizio Fugatti agli amministratori locali, fino a autorità di altri Istituti e rappresentanti dell'Arma.