LAVIS. «Erano armati. Mio fratello Gianfranco è finito in ospedale». Le parole di Maurizio Obrelli restituiscono la tensione e la paura vissute nella serata di sabato 20 dicembre all’interno della gioielleria di famiglia, in via Roma. Erano da poco passate le 19.30, orario di chiusura, quando i due fratelli si sono trovati di fronte a quattro uomini che hanno tentato di forzare con violenza la porta d’ingresso del negozio. Un’azione durata pochi minuti, ma segnata da una violenza improvvisa e inattesa.


Secondo il racconto di Maurizio Obrelli, tutto sarebbe iniziato con l’avvicinamento di una persona anziana. Subito dopo sarebbero comparse altre tre persone, tutte mascherate. I fratelli hanno reagito cercando riparo dietro la porta, riuscendo a mantenerla chiusa.

In quei momenti concitati, stando a una prima ricostruzione, uno degli assalitori ha esploso un colpo di pistola: il proiettile ha colpito il soffitto del locale, lasciando un foro ben visibile.


La situazione è poi degenerata. Gianfranco Obrelli è stato colpito con bastonate e calci, riportando ferite che hanno reso necessario il trasferimento in ospedale, dove ha passato la notte. All’esterno, secondo quanto emerso, ad attendere il gruppo ci sarebbe stata una quinta persona. I malviventi si sono infine dati alla fuga a bordo di un’auto risultata rubata, senza riuscire a portare via nulla dalla gioielleria.


Sul posto sono intervenuti gli investigatori, che stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire con precisione la dinamica e identificare i responsabili.

Davanti alla gioielleria si sono recati anche il sindaco di Lavis, Luca Paolazzi, e il vicesindaco Luca Zadra. «Voglio esprimere la mia piena solidarietà alla famiglia Obrelli per quanto accaduto», ha dichiarato il primo cittadino, manifestando vicinanza ai due fratelli dopo la serata di paura.