PIANA ROTALIANA - Sacchi lasciati accanto ai contenitori, rifiuti abbandonati lungo le strade e materiali conferiti fuori dalle modalità previste sono finiti nel mirino della Polizia locale Rotaliana. L'attività di controllo, avviata su richiesta delle amministrazioni comunali di Mezzolombardo, Mezzocorona, San Michele all'Adige e Roveré della Luna, ha già portato all'accertamento di circa 25 violazioni amministrative, con sanzioni da 1.000 euro in corso di notifica. Alcuni episodi sono stati invece segnalati all'Autorità giudiziaria per la loro maggiore gravità.

«L'attività ha già consentito di accertare circa 25 violazioni amministrative, ciascuna punita con una sanzione di 1.000 euro, oltre ad alcuni episodi di maggiore gravità per i quali è stata trasmessa notizia di reato all'Autorità giudiziaria» spiega il comandante della Polizia Locale, Diego Dalmonego.

L'operazione viene condotta attraverso sopralluoghi, controlli sul territorio, analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e successivi approfondimenti che consentono di ricostruire i singoli episodi e di individuare i responsabili. Le verifiche interessano l'intero territorio della Piana Rotaliana e proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Le sanzioni previste dalla normativa nazionale partono da 1.000 euro e possono arrivare a 3.000 euro per chi abbandona i rifiuti o li deposita all'esterno dei contenitori. Nei casi più gravi il comportamento assume rilevanza penale e viene trasmesso all'Autorità giudiziaria.

L'abbandono dei rifiuti rappresenta un problema che va oltre il semplice degrado urbano. Ogni intervento di rimozione richiede infatti personale, mezzi e risorse economiche che ricadono sull'intero sistema di raccolta, mentre la presenza di materiali lasciati negli spazi pubblici compromette la qualità dell'ambiente e l'immagine dei centri abitati.

È bene evidenziare, inoltre, che le somme derivanti dalle sanzioni previste per queste violazioni non costituiscono entrate per i Comuni. Non sono operazioni, tradotto volgarmente, per fare cassa, ma nascono esclusivamente dalla necessità di contrastare un fenomeno che troppo spesso ha interessato la Piana Rotaliana.

L'invito resta quello di utilizzare correttamente i punti di raccolta e di segnalare eventuali contenitori pieni o malfunzionamenti del servizio, evitando di lasciare rifiuti all'esterno. «L'intensificazione dei controlli proseguirà anche nei prossimi mesi con l'obiettivo di contrastare un fenomeno che incide sul decoro dei centri abitati, comporta costi aggiuntivi per la collettività e danneggia l'ambiente» conclude Diego Dalmonego.