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TRENTO. Nel bilancio 2020 della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo votato dai soci "la raccolta diretta ha superato abbondantemente i 360 milioni di euro (363milioni 434 mila) a conferma della tendenza espressa dal risparmiatore, non solo nelle nostre zone ma in ogni dove, di accantonare più risorse possibili visto il clima di incertezza che ha caratterizzato gli ultimi dodici mesi.
Si è dimostrata, però, anche la tendenza a investire alla luce dei 250 milioni di euro di impieghi (prestiti) che la banca ha erogato nel corso del 2020. Un dato sinonimo di fiducia nel domani espresso da famiglie e imprese. L'utile netto ha raggiunto la cifra di 1 milione 148 mila euro. Per completare questa veloce panoramica citiamo i quasi 13 milioni del margine di intermediazione e i 9 milioni del margine di interesse".
Lo precisa una nota dell'istituto di credito nato nel luglio 2017 dall'unificazione di tre istituti di credito cooperativo: Mezzolombardo-San Michele all'Adige, Giovo e Roverè della Luna. Oggi si è svolta in remoto l'assemblea in prima convocazione, il 10 maggio ci sarà la seconda convocazione.


