PALÙ. «È il più bel dono che potesse capitarci, è il più bel dono che il Signore poteva darci». Mamma Marianna e papà Lorenzo hanno voluto riportare Sara a casa, a Palù di Giovo, dove è stata allestita la camera ardente con le maglie e le foto di Sara e dove ieri, 25 gennaio, in tanti si sono stretti attorno alla famiglia della 19enne ciclista travolta da un'auto venerdì a Mezzocorona.

Commovente il ricordo delle compagne di classe: «Sei la persona più pura che abbiamo mai incontrato. Eri speciale». Sull'incidente costato la vita a Sara Piffer, è stata aperta un'inchiesta: il guidatore, un 70enne, falegname in pensione, è accusato di omicidio stradale.

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