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LAVIS. Un insolito viavai in via Nazionale ha attirato l'attenzione dei carabinieri e fatto scattare un controllo all'interno di un centro massaggi. L'intervento, avvenuto nella notte dello scorso 25 settembre, ha portato alla denuncia di una cittadina straniera ritenuta responsabile di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della permanenza illegale sul territorio nazionale.
All'interno dei locali i carabinieri della Stazione di Lavis hanno identificato due donne che, secondo quanto riferito dai militari, erano intente a prostituirsi. Una delle due è risultata irregolare in Italia. A gestire l'attività sarebbe stata una terza donna, che si occupava anche di organizzare gli appuntamenti con i clienti.
Nel corso degli accertamenti la presunta gestrice è stata trovata in possesso di 4.500 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere riconducibile all'attività illecita. Durante l'ispezione sono state inoltre rinvenute 800 pasticche, sulla cui natura dovranno ora fare chiarezza le analisi di laboratorio: gli accertamenti stabiliranno se si tratti di sostanze stupefacenti oppure di preparati farmacologici.
Il controllo ha coinvolto anche un cliente presente nel centro massaggi. L'uomo aveva con sé 2 grammi di hashish ed è stato segnalato per uso personale di sostanze stupefacenti ai sensi dell'articolo 75 del Dpr 309/1990. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio l'attività svolta all'interno dei locali.


