LAVIS. Oltre 3.600 metri quadrati per concentrare mezzi e attrezzature e rendere più rapida la risposta alle emergenze. È stato inaugurato oggi a Lavis il nuovo polo logistico provinciale di Protezione civile della Croce Rossa Italiana-Comitato Provinciale del Trentino. La struttura dispone di 2.149 metri quadrati interni e di un'ulteriore area di 1.514 metri quadrati.

All'acquisto del polo la Provincia autonoma di Trento ha contribuito con circa 1,8 milioni di euro. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente Maurizio Fugatti, il presidente della Croce Rossa Sergio Bonadio, il dirigente generale Raffaele De Col, il sindaco di Lavis Luca Paolazzi, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, i dirigenti della Protezione civile e numerosi volontari.

«Quando arriva un'emergenza, la differenza la fanno la preparazione, l'organizzazione e la capacità di muoversi rapidamente», ha sottolineato Maurizio Fugatti. Secondo il presidente, il nuovo polo consentirà alla Croce Rossa di migliorare ulteriormente la propria operatività e, contemporaneamente, di rafforzare l'intero sistema provinciale di Protezione civile. «Le strutture servono sicuramente, ma ciò che fa la differenza è il cuore dei volontari».

Il polo nasce infatti per riunire in un'unica sede mezzi e materiali da utilizzare negli interventi sul territorio. La dotazione comprende, tra l'altro, due ambulanze, un autobus, 15 autocarri, un'autogru, un trattore stradale, un'idrovora, due torri faro, tre fuoristrada, 20 automobili, due furgoni per persone con disabilità, quattro motoveicoli operativi e 15 carrelli.

Sono inoltre disponibili due posti medici avanzati, uno shelter utilizzato come sala operatoria, uno con cucina, una cella frigorifera, due gommoni motorizzati e un catamarano per i soccorsi in caso di alluvione. Completano la dotazione tende pneumatiche, tensostrutture, moduli doccia, gruppi elettrogeni, impianti di illuminazione, cisterne e generatori, pronti per essere movimentati in caso di necessità. 

Ma il sistema poggia soprattutto sulle persone. In Trentino sono 920 i volontari e dipendenti della Croce Rossa qualificati come operatori di emergenza OPEM. A questi si aggiungono dieci componenti dell'unità cinofila, 13 operatori per il soccorso in acqua e nelle alluvioni, 62 specialisti CBRN per il rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare, 29 operatori per il soccorso sulle piste e 14 motociclisti. 

Altre 22 persone sono formate per la salvaguardia del patrimonio culturale, mentre la rete comprende anche infermiere volontarie, personale per il supporto psicologico, cuochi, autisti, medici e infermieri. Sergio Bonadio ha ricordato che proprio la disponibilità dei volontari rappresenta il punto di forza dell'organizzazione. Per Raffaele De Col, invece, il nuovo polo permetterà alle diverse componenti della Protezione civile di mantenere le proprie specificità lavorando in maniera integrata ed efficiente.