LAVIS. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Il detto popolare si attaglia alla perfezione a quanto accaduto ieri mattina poco dopo le 8 a Lavis, in via Peratoner, dove due ragazze minorenni dell’Est sono state fermate dai carabinieri in possesso di oggetti atti allo scasso. Proprio per l’età e per la mancata flagranza di reato, le due sono state denunciate a piede libero solo per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e rilasciate dopo le procedure di identificazione in caserma, anche se sono in corso accertamenti sui furti in abitazione denunciati nei giorni scorsi in paese.

Parzialmente fatale alle due ladre, specializzate (o specializzande, vista la giovane età) in furti in appartamento, è stato il cosiddetto “controllo sociale” , ossia l’occhio vigile di molti residenti in via don Brigà e via Peratoner e la tempestiva capacità di reazione di fronte a comportamenti sospetti in due vie del paese tranquille, dove tutti conoscono tutti, notati già nei giorni precedenti. La coppia infatti era stata adocchiata mercoledì mattina, sempre alla stessa ora, armeggiare in via don Brigà sul balcone di un’abitazione al primo piano dove vive una signora di 90 anni che da poco era uscita assieme alla figlia per svolgere delle commissioni.

L’anomala presenza non era sfuggita ad alcuni vicini che, suonando all’abitazione dell’anziana, erano riusciti a mettere in fuga le due sfrontate ragazze, che comunque erano nel frattempo riuscite ad arraffare ciò che di valore avevano trovato nella stanza da letto della signora, per poi allontanarsi a piedi e dileguarsi nella vicina via Peratoner, dove pare abbiano proseguito il loro raid.

La notizia nel frattempo ha fatto il giro dei social, mettendo in guardia i lavisani della presenza di queste ragazze in paese. Ragazze che era già da qualche giorno che - probabilmente in sopralluogo - si aggiravano tra via Rosmini, via don Brigà e via Peratoner, quasi a voler accreditarsi come nuove arrivate in questa zona del paese.

Un modo, quindi, anche per “fidelizzare” la loro presenza, con tanto di pausa caffé al bar. Lavis, però, pur superando i 9 mila abitanti e pur collocandosi alle porte di Trento, conserva ancora una buona identità di paese. Fattore questo decisivo nel momento in cui la routine quotidiana viene in qualche modo turbata, perché fa scattare le difese naturali e legittime di cui dispone una comunità che possa veramente dirsi tale. Le due ladre evidentemente hanno sottovalutato questo aspetto e, nonostante la mal parata a cui erano state costrette mercoledì, ieri mattina con non poca faccia tosta e notevole sprezzo del rischio, si sono ripresentate in via don Brigà.

Anche in questo caso dei residenti le hanno viste operare sugli infissi di un altro balcone e sono scesi in strada a chiedere conto della loro presenza. Le due, ripetendo il copione di due giorni prima, hanno cercato di dileguarsi a piedi, sempre verso via Peratoner, ma a seguirle stavolta hanno trovato strada facendo, due, poi tre, poi quattro e infine cinque persone, che nel frattempo avevano allertato il 112. Vistesi in difficoltà, la ragazza che portava uno zainetto sulle spalle, ha provato a disfarsi del contenuto oltre una siepe. Troppo tardi. Dì li a qualche istante, infatti, si sono materializzate le pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Trento , che hanno fermato e portato via le due giovani e recuperato il contenuto dello zaino, che custodiva tra le altre cose un lungo cacciavite e una pinza.