LAVIS. Non cercatelo più dietro il bancone della sua macelleria, un'autentica boutique della carne di qualità. Martedì 10 febbraio pomeriggio all'età di 89 anni, si è spento nel letto di casa sua e con il conforto dei figli, della sorella e dei nipoti, Dario Troier, patriarca della "Bottega storica" in cima a via Roma, a pochi metri dalla chiesa arcipretale, e volto noto e rassicurante praticamente per tutti i lavisani e non solo.

Sorretto sempre da una salute di ferro, che gli aveva permesso di lavorare al fianco dei figli Hermann, Guido e Marika (ora in pensione) fino ad alcuni mesi fa, Dario nelle ultime settimane aveva accusato all'improvviso il peso degli anni. Anni vissuti senza risparmiarsi, lavorando sodo (e il mestiere del macellaio è di quelli che non fa sconti, soprattutto se interpretato tenendo alta l'asticella della qualità, come esigeva da sempre Dario) per migliorare l'offerta alla propria clientela. Macellai da 7 generazioni - ben prima che la famiglia si insediasse a Lavis - i Troier sono un'istituzione nella borgata, con Dario in particolare al timone dell'azienda dal 1950.

Risale al 1966 la prima ristrutturazione della macelleria voluta da Dario, seguita da quelle del 1972 e, da ultimo, del 2010. Negli anni '80 in paese convivevano ben quattro macellerie, tra l'altro tutte concentrate tra via Roma e via Matteotti, una compresenza che ha favorito la concorrenza e quindi affinato la capacità di accettare sfide nuove.

Un'attitudine tornata utile a Dario e ai suoi figli - che lo hanno affiancato a partire dal 1988 - nel momento in cui il consumo di carne è calato e i concorrenti in paese hanno alzato bandiera bianca anche per la concorrenza della grande distribuzione. I funerali di Dario, che si è riunito alla moglie Giancarla scomparsa nel 1995, si terranno venerdì 13 febbraio alle 14.30 in chiesa.