PRESSANO. Un botto di Capodanno, che a Lavis ha lasciato uno strascico brutto ed inatteso. Uno dei tanti, tantissimi, botti esplosi nella notte di San Silvestro e nel primo giorno dell'anno nuovo ad ogni latitudine. Ma che a Pressano ha lasciato un vuoto, danneggiando il capitello di via Pilati.

Un colpo netto, un botto e la Madonna con il Bambinello in braccio si sono ritrovati entrambi senza testa. Nella mattinata di domenica l'amara scoperta e l'intervento, sia dell'amministrazione comunale sia della parrocchia per verificare il danno e, soprattutto, trovare i responsabili. Poche ore ed il sipario sugli autori di questo danneggiamento si è alzato.

«Sono stati alcuni ragazzi del paese - racconta il sindaco Andrea Brugnara - probabilmente mossi dalla noia o da un Capodanno sottotono per le necessarie misure di contenimento della pandemia hanno esploso alcuni petardi. Alcuni di questi posizionati proprio sopra alla statua, danneggiandola. Non si tratta di un problema dal punto di vista economico, non è il valore della statua danneggiata la questione, quanto invece il rispetto della propria comunità».

Ovvero il brutto gesto di danneggiare, volutamente, un bene della comunità. Una statuetta votiva posta in loco negli anni Cinquanta, quando venne ristrutturato l'antico capitello situato all'ingresso della parte vecchia di Pressano, a due passi dalle nuove scuole elementari in costruzione e quasi ultimate. Individuato il gruppo di ragazzi responsabili del danneggiamento, ora per loro arriverà una punizione. Non rifondere il danno, quanto rifondere la comunità. Come? Attraverso il proprio impegno.

«Il rispetto per le cose di tutti, di tutta la comunità, è fondamentale - prosegue Brugnara - ecco perché l'idea è quella che adesso questi ragazzi mettano a disposizione il loro tempo per fare qualcosa di bello per Lavis e Pressano in particolare. Insegnare i valori di cosa voglia dire far parte di una comunità e sentirsi parte attiva di essa è fondamentale».

Così saranno coinvolti in alcune attività benefiche di associazioni e gruppi del territorio, affinché possano dare un proprio contributo per il bene di tutti. Così come successo praticamente in tutti i comuni d'Italia, anche a Lavis nella notte di San Silvestro sono stati esplosi diversi petardi. Questo nonostante l'ordinanza del sindaco che aveva vietato di sparare i proverbiali botti nell'ulti