ANDALO. Martedì sera il piccolo Gianluigi è salito sul palco insieme a Paolo Ruffini, accompagnato dai genitori Valentina Collesei e Daniele Rigotti e dalla sorella Benedetta. È stato uno dei momenti più intensi dello spettacolo teatrale Presente, durante il quale l'attore ha voluto accanto a sé la famiglia di Andalo, già protagonista nelle scorse settimane di una puntata del suo podcast Mamme. Il pubblico ha accolto tutti con un lungo e caloroso applauso.

La storia di Gianluigi è quella di un bambino nato con la sindrome di Down dopo una gravidanza complessa, segnata da diagnosi difficili e da settimane di esami e controlli. Valentina ha ricordato come la preoccupazione iniziale non riguardasse soltanto la trisomia 21, ma anche altre complicazioni che lasciavano aperti numerosi interrogativi sul futuro del bambino. Nonostante le paure, la coppia ha scelto di affrontare insieme ogni passaggio, sostenendosi reciprocamente.

Valentina Collesei ha spiegato che, con il passare delle settimane, il quadro clinico è progressivamente migliorato fino a far rimanere come unica diagnosi la sindrome di Down. Una notizia che, dopo mesi di incertezza, è stata vissuta come un sollievo. Dopo la nascita, Gianluigi ha dovuto affrontare anche una grave bronchiolite da virus respiratorio sinciziale, con un ricovero prima all'ospedale di Trento e poi al Policlinico di Padova, superato grazie alle cure ricevute.

Oggi la famiglia guarda avanti con serenità. Benedetta, sette anni, è cresciuta accanto al fratellino con naturalezza, mentre la testimonianza condivisa nel podcast di Ruffini continua a raggiungere molte persone. A Valentina Collesei e Daniele Rigotti arrivano messaggi da tutta Italia, soprattutto da genitori che stanno vivendo esperienze simili. «Se potessimo tornare indietro rifaremmo tutto», raccontano, convinti che anche una parola di incoraggiamento possa aiutare chi sta affrontando lo stesso percorso.