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LAVIS. In primavera, il ricordo di Alex Ugolini, morto a soli 22 anni, vivrà nell'ulivo che gli amici hanno donato alla famiglia e che sarà piantato accanto a casa, a Maso Callianer. Il dolore, a due settimane dall'incidente di Denno che ha segnato il destino del ventiduenne, è ancora profondo. Ma i cari di Alex, stanno ancora contando sulla vicinanza, concreta, di amiche e amici del giovane oltre che di tante altre persone che stanno dando incessantemente supporto alla famiglia Ugolini.
“Vogliamo ringraziare tutti proprio per questa vicinanza, che è preziosa per tutti noi - spiega una delle zie del giovane, Giorgia Ugolini. Per noi, com'è facilmente intuibile, sono ancora giorni molto pesanti. Temevamo, dopo il funerale, di rimanere soli nel nostro dolore ma così non è stato, nemmeno per un attimo”.
”Siamo estremamente grati a tutti per questo. Con tanti segni piccoli e grandi: c'è chi tra i suoi amici ha già iniziato ad andare a sciare e ci manda scritte nella neve, c'è chi ci fa visita, chi resta a dormire con Aurora e Beatrice, le sorelle di Alex, quando il buio si fa insopportabile per loro. C'è chi ha realizzato adesivi che sono già finiti sulle auto degli amici di Alex, per ricordare che è sempre con loro e con noi. Al cimitero, ogni giorno troviamo nuovi messaggi, nuovi segni di vicinanza. Sono cose che ci aiutano a guardare avanti”.
Una vicinanza concreta, come concreto e convinto è il sostegno che sta arrivando alla scuola del Kerala, in India, dove vengono seguite e seguiti bambine e bambini sordomuti e che è seguita dalle suore dell'istituto delle Figlie di Nazareth, di cui fa parte anche una prozia di Alex: «Fin dai primi giorni le offerte sono state incessanti e continuano anche ora. Le suore ci mandano foto, ci scrivono dall'India commosse e noi non possiamo che commuoverci con loro. E ribadire il nostro grazie a tutti per questo affetto, insperato, che per noi è davvero vitale»


