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CEMBRA. Grande festa a Cembra per gli atleti della nazionale maschile del curling, medaglia di bronzo nel doppio misto ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. L’intera valle trentina, patria del campione olimpico e portabandiera dei giochi Amos Mosaner, nonché centro di riferimento per lo sport del curling a livello nazionale, ha risposto con entusiasmo all'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale locale, celebrando il risultato storico insieme ai campioni italiani.
All'evento è intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha colto l'occasione per complimentarsi con gli atleti. “Questa giornata - ha detto - dimostra il forte senso di appartenenza e la vicinanza della comunità nei confronti di questi giovani. A nome di tutto il Trentino, desidero ringraziarli per le straordinarie emozioni che ci hanno fatto vivere alle Olimpiadi”.
“L’intero territorio - ha aggiunto il presidente Fugatti - ha seguito i nostri atleti con il fiato sospeso. Questa squadra, espressione autentica del territorio, è motivo di grande orgoglio. Ha saputo trasmettere il profondo senso di identità di questa terra. Nulla nasce per caso: dietro questi risultati ci sono impegno, sacrificio e il sostegno di un’intera comunità. I risultati ottenuti, insieme a quelli degli atleti dell’Alta Valsugana, dimostrano che il successo non nasce per caso, ma dall’impegno dei ragazzi e dal sostegno della comunità. Questo traguardo rappresenta un nuovo punto di partenza per il futuro”, ha affermato il presidente Fugatti.
Il pomeriggio di festa si è aperto alle 16.30 con il ritrovo in piazza Marconi e la sfilata degli atleti Joël Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella e Alberto Pimpini tra gli applausi dei cittadini, preceduti dalla Fanfara degli alpini di Cembra. Alle 17, la cerimonia ufficiale in teatro ha visto i saluti delle autorità locali e il riconoscimento pubblico dei protagonisti dell’impresa sportiva.
La festa è proseguita alle 19 con un momento conviviale nelle sale dell’oratorio, dove l’Associazione curling e il Fan Club hanno offerto la cena ai presenti, poi i fuochi d’artificio.


