TRENTO. Un corso di formazione della Fondazione Edmund Mach finisce al centro di un’interrogazione del Partito Democratico del Trentino, che chiede alla Giunta provinciale di fare chiarezza sulle modalità con cui è stata organizzata l’iniziativa “Aree giochi e fitness nei parchi pubblici”, in programma il 15 ottobre e rivolta a chi si occupa della gestione di spazi pubblici dotati di attrezzature ludiche e sportive.

Nell’interrogazione n. 2125 viene evidenziata una presunta discrepanza tra quanto riportato nella locandina, che indica lo svolgimento del corso «presso la Fondazione Edmund Mach», e le informazioni disponibili attraverso i dettagli per l’iscrizione. Secondo quanto riportato nell’atto, infatti, l’indirizzo effettivo del corso sembrerebbe coincidere con la sede di un’azienda privata attiva nel settore delle attrezzature e delle strutture per parchi e aree gioco. Viene inoltre segnalato che tre dei quattro formatori risulterebbero legati da rapporti di collaborazione o dipendenza con la stessa impresa.

Il corso risulta comunque erogato dalla Fondazione Mach, che al termine rilascerà l’attestato di frequenza. Per gli iscritti al Collegio provinciale dei Periti agrari e dei Periti agrari laureati della Provincia di Trento è inoltre previsto il possibile riconoscimento di otto crediti formativi professionali. Il Pd domanda quindi attraverso quale procedura sia stato individuato il soggetto privato coinvolto e quali verifiche siano state effettuate sui titoli scientifici, professionali e didattici dei formatori.

Tra i punti sui quali viene chiesta chiarezza ci sono anche gli aspetti economici: chi incassa le quote di iscrizione, come vengono ripartiti ricavi ed eventuali costi e se siano previsti compensi per i docenti. Alla Giunta viene infine chiesto di spiegare perché la locandina indichi la FEM come sede e se l’eventuale svolgimento negli spazi di un operatore commerciale possa creare confusione o un vantaggio d’immagine e commerciale per una singola azienda.