L’AQUILA – Quando la delegazione di Pinzolo è arrivata a Paganica, nel pomeriggio del 31 maggio, ad accoglierli c’erano gli Alpini, la Banda, il Coro della Portella, le associazioni, il rappresentante della Municipalità, Daniele Ferella, vicepresidente del Consiglio comunale dell’Aquila. Due comunità che non si incontravano per un protocollo, ma per una storia condivisa, fatta di amicizia, di memoria e di prove superate insieme. Il primo incontro è avvenuto al Santuario della Madonna d’Appari, incastonato nella roccia come un segreto antico.

La Messa, celebrata dal parroco don Dionisio Rodriguez, ha avuto il tono delle cose semplici e solenni. Poi, come un dialogo tra montagne, le voci dei due Cori - la Presanella di Pinzolo e la Portella di Paganica - hanno iniziato a rispondersi. Un canto che s’elevava verso gli affreschi di questo gioiello della spiritualità popolare sembrava affermare: siamo qui, ancora insieme, dopo vent’anni. Il gemellaggio tra i gruppi alpini, nato nel 2005 a Pinzolo e ratificato nel 2006 a Paganica, aveva trovato una nuova conferma.

La mattina di lunedì 1° giugno è stata la volta della città dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026. Dalle vie del centro storico si è levato un intreccio di note con la Banda di Pinzolo, la Banda di Paganica e il Coro della Presanella, protagonisti di una sfilata culminata in Piazza Duomo e poi a Palazzo Margherita.

Nel corso della cerimonia istituzionale sono intervenuti la presidente del Consiglio comunale di Pinzolo, Laura Rossini, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’ex sindaco Biagio Tempesta, che hanno ripercorso la storia del gemellaggio e il sostegno offerto dal Trentino dopo il terremoto del 2009.

Tra i momenti più significativi è stato ricordato l’impegno della comunità di Pinzolo, che contribuì alla costruzione della Chiesa degli Angeli Custodi a Paganica dopo il sisma. Da allora cori, bande, associazioni sportive e culturali hanno mantenuto vivo un rapporto che continua ancora oggi attraverso scambi e iniziative condivise.

La cerimonia del ventennale è stata condotta da Daniele Ferella e si è conclusa con lo scambio di doni tra le due municipalità. Nei giorni successivi la delegazione trentina ha visitato la Basilica di Collemaggio e la Fontana delle 99 Cannelle, accompagnata dal colonnello Pietro Piccirilli.

Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, Paganica e Pinzolo hanno reso omaggio ai Caduti con la deposizione di una corona d’alloro e l’esecuzione del Silenzio. Al termine della visita, gli arrivederci sono stati particolarmente sentiti. Il prossimo appuntamento è fissato per settembre, quando sarà Paganica a raggiungere il Trentino per ricambiare la visita e proseguire una storia di amicizia che dura da vent’anni.