VAL RENDENA. Dovevano arrestarlo in esecuzione di un ordine di carcerazione per reati pregressi, ma durante l'intervento i carabinieri hanno trovato anche 29 grammi di cocaina. Nei guai è finito un lavoratore stagionale impiegato in una struttura ricettiva della Val Rendena, successivamente portato nel carcere di Trento.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Carisolo, affiancati dai colleghi di Madonna di Campiglio, hanno raggiunto la struttura dove lavorava l'uomo. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di carcerazione dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.

I militari lo hanno rintracciato nella stanza messa a sua disposizione. Secondo quanto riferito dai carabinieri, alla loro vista l'uomo avrebbe iniziato a dimenarsi cercando di raggiungere la porta e fuggire. È stato quindi immobilizzato dopo una breve colluttazione, nella quale nessuno è rimasto ferito.

La reazione ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale. Nel portafogli dello stagionale è stato trovato un involucro contenente un grammo di cocaina. Il controllo è stato quindi esteso alla sua camera.

All'interno di un cassetto del comodino sono stati scoperti altri 11 involucri contenenti complessivamente 28 grammi di cocaina. In totale i carabinieri hanno quindi sequestrato 12 involucri con 29 grammi di cocaina.

La sostanza sarà inviata al Lass di Laives per le analisi. L'uomo è stato invece condotto nella casa circondariale di Trento, dove deve scontare una pena di due anni e quattro mesi di reclusione per i reati pregressi alla base dell'ordine di carcerazione.

Il lavoratore stagionale è stato inoltre denunciato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Per queste contestazioni vale il principio della presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.