PHOTO
Erano presenti in tanti, a ricordare Carlo Eligio Valentini, al quale la Cooperativa Ascoop ha intitolato la sala riunioni della sua sede di Zuclo. D’altronde Valentini fu uomo poliedrico: sindaco di Villa Rendena, presidente del Bim del Sarca, primo presidente del Parco Adamello Brenta, fondatore e presidente del Gruppo Sportivo Javrè e fra i fondatori (oltre che presidente) proprio della Cooperativa Ascoop.
Tanti a salutare la moglie Lucia, le figlie e il figlio, le sorelle e il fratello. Tanti a raccontare chi era Carlo Eligio, morto cinque anni fa e figlio di un Trentino che fu: «allievo dell’architetto dell’autonomia trentina Bruno Kessler nel tempo in cui si faceva politica nei bar tutte le sere e si parlava (anni ’60) di Piano Urbanistico e di Piano Economico» (Luca Carli grande amico di Eligio); «una persona perbene, un cooperatore delle origini, un montanaro e valligiano adulto, un sindaco di altri tempi, un militante della Dc di sinistra, cristiano sociale» (Lorenzo Dellai, che ha declinato con maestria ogni affermazione); «artefice della nascita del GS Javrè, grande uomo di sport, insignito (uno dei pochi) ben due volte, nel ’77 e nel 2000, della stella al merito sportivo» (Tiziano Mellarini); «giusto fare memoria per farlo rivivere» (Pasquale Bazzoli).
Dopo la scopertura della targa che intitola la sala dell’Ascoop è intervenuto Mauro Fezzi, presidente della Federazione trentina della Cooperazione, che ha cantato due inni: al movimento cooperativo,«ancora capace di fungere da punto di riferimento per il lavoro», e ai giovani «cui bisogna fare spazio, perché sono capaci di interpretare più di noi i problemi della società».
Oggi Ascoop opera in vari settori: pulizie, verde, facchinaggio, multiservizi (call center, portierati), lavori socialmente utili. Impressionanti i numeri: in 38 anni di vita,sono passati da Ascoop 4.500 lavoratori; alla fine del 2016 erano 255 gli assunti (70% donne), con 290.000 ore lavorate (+6% rispetto all’anno prima). Tutto ciò merito anche di Carlo Eligio Valentini e della sua intuizione.
Oggi Ascoop opera in vari settori: pulizie, verde, facchinaggio, multiservizi (call center, portierati), lavori socialmente utili. Impressionanti i numeri: in 38 anni di vita,sono passati da Ascoop 4.500 lavoratori; alla fine del 2016 erano 255 gli assunti (70% donne), con 290.000 ore lavorate (+6% rispetto all’anno prima). Tutto ciò merito anche di Carlo Eligio Valentini e della sua intuizione.


