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SAN LORENZO IN BANALE. Venticinque anni di sapori, tradizioni e impegno collettivo. La Sagra della Ciuìga torna a San Lorenzo in Banale e celebra un traguardo importante, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi dell’autunno trentino. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di San Lorenzo in Banale in collaborazione con il Consorzio San Lorenzo Dorsino Borgo Vivo, ha preso ufficialmente il via nella mattinata di sabato 31 ottobre e proseguirà fino a domenica 2 novembre.
Al centro della festa c’è la Ciuìga del Banale, presidio Slow Food e prodotto simbolo della tradizione gastronomica locale. Un insaccato nato dalla cultura contadina e da un’economia di sussistenza, diventato nel tempo un elemento identitario capace di raccontare la storia e le radici della comunità. Un patrimonio che, attraverso la sagra, ha contribuito a far conoscere San Lorenzo Dorsino e il Trentino anche al di fuori dei confini provinciali.
A rendere possibile l’iniziativa sono oltre 300 volontari, protagonisti di un’organizzazione che unisce promozione turistica e partecipazione della comunità. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte anche gli assessori provinciali Roberto Failoni, Francesca Gerosa, Mario Tonina e Simone Marchiori, insieme alla sindaca di San Lorenzo Dorsino, Ilaria Rigotti.
«Un traguardo ragguardevole, raggiunto da una comunità intera che in tutti questi anni ha sempre creduto nel suo territorio», ha sottolineato l’assessore provinciale Roberto Failoni, evidenziando il valore della Ciuìga come espressione di autenticità e cultura locale. Per l’assessora alla cultura Francesca Gerosa, la manifestazione rappresenta un evento di eccellenza, capace di generare valore non soltanto per il paese, ma per l’intero sistema trentino.
Il ruolo del volontariato è stato richiamato anche dall’assessore Mario Tonina, che ha ringraziato i partecipanti per il lavoro svolto. Simone Marchiori ha invece ricordato come la valorizzazione di un prodotto un tempo considerato povero abbia contribuito a trasformarlo in una leva di sviluppo e rinascita per il territorio.
La sagra si sviluppa tra le frazioni del borgo, con oltre 80 espositori distribuiti tra piazze, portici e antiche caneve. In mostra prodotti agricoli e artigianali, miele, formaggi, insaccati e specialità del territorio. A completare l’offerta ci sono 12 punti ristoro, dove è possibile assaggiare piatti della cucina tradizionale, accompagnati da vini e birre artigianali.
Tra le novità di questa edizione c’è il Maniero del Borgo, uno spazio centrale coperto che ospita alcune delle principali attività in programma: degustazioni, show cooking, appuntamenti musicali e stand gastronomici. Non manca l’attenzione alle famiglie, con l’Arena dei Balocchi dedicata ai più piccoli.
Nel pomeriggio di sabato, a partire dalle 16, sono attesi anche i Krampus, protagonisti di un’invasione rumorosa e suggestiva, accompagnata da iniziative dedicate ad Halloween.


