TRENTO. Era in coma dal 30 aprile scorso, da quella tragica notte in cui si trovava assieme a Gabriele Salvadori e Samuel Gazzaroli a bordo dell'auto schiantatasi nella galleria di Pieve di Bono. In quell'incidente, Gabriele aveva perso la vita e Samuel, per fortuna, aveva riportato conseguenze non tali da minacciare le funzioni vitali. Per Salah Ayoube, invece, tutto era rimasto sospeso, tra la speranza e l'attesa di familiari, amici, delle comunità in cui Salah vive e aveva vissuto.

Un'attesa che è finita sabato, quando il diciannovenne si è risvegliato dal coma dopo un mese e mezzo: dal Santa Chiara di Trento è già stato in  trasferito al Santa Maria del Carmine di Rovereto dove ora lo attende una lunga e complessa riabilitazione. Ma ha potuto rivedere, con i suoi occhi, i propri cari. 

A dare l'annuncio dell'uscita dal coma è stata la zia di Salah, Faten Mougouid, che ripercorre le ore della paura: «È la fine di un incubo».