VAL RENDENA. Era partito dalla Val Rendena il pullman che all'alba di domenica si è rovesciato dopo essere uscito di strada in Baviera, causando la morte di due passeggeri e il ferimento grave di altre diciassette persone.

Il mezzo della BtService di Pinzolo aveva raggiunto Milano nella serata di sabato 28 settembre, in vista della partenza nella notte successiva. Dal Trentino il pullman era arrivato nel capoluogo lombardo con a bordo il titolare della ditta e uno dei dipendenti, che si sarebbero alternati alla guida nel corso del fine settimana.

La ditta della Rendena era stata incaricata di occuparsi del viaggio di un gruppo di cittadine e cittadini filippini residenti tra Milano e l'hinterland, diretti in Germania per trascorrere un fine settimana all'Oktoberfest.

Lo schianto è avvenuto poco dopo le 5.30, quando il mezzo, un Volvo 9900, stava percorrendo la A96 all'altezza di Buchloe, nei pressi di Igling, nel distretto di Landsberg am Lech. Si tratta del tratto autostradale tra Memmingen e Monaco: gran parte del viaggio era ormai alle spalle.

Il pullman aveva raggiunto la Germania passando dalla Svizzera e dal Lago di Costanza, transitando quindi da Bregenz, per poi dirigersi verso Monaco da ovest.

Restano ancora da chiarire le cause dell'incidente. Il titolare della BtService, che è rimasto illeso, al momento dello schianto stava dormendo. Alla guida si trovava invece uno degli autisti, un uomo di quarant'anni, che non ha riportato gravi traumi.

Secondo le prime ricostruzioni della Verkehrspolizei, la polizia stradale tedesca, nell'incidente non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono quindi un possibile colpo di sonno, un malore del conducente oppure una manovra effettuata per evitare altri mezzi. L'autista, comunque, è stato trovato dai soccorritori in buone condizioni.

Quel che è certo è che, dopo l'uscita di strada, il pullman si è rovesciato sul fianco destro. L'impatto ha sbalzato dai propri sedili alcuni dei 33 passeggeri presenti a bordo. Due di loro hanno riportato traumi che si sono rivelati fatali: si tratta di un uomo di 58 anni e di una donna di 27 anni.

Sul fronte dei feriti sono invece arrivate notizie più rassicuranti. Le 17 persone rimaste gravemente ferite risultano tutte fuori pericolo, così come gli altri tredici passeggeri filippini che non avevano riportato conseguenze preoccupanti.

Alcuni dei viaggiatori sono rientrati in Italia nel pomeriggio di ieri, mentre altri sono rimasti in Baviera per stare accanto ai parenti feriti. La Croce rossa bavarese ha fornito loro vestiti e altri beni di prima necessità. Complessivamente sono stati mobilitati circa 70 volontari del soccorso per garantire assistenza, supporto e cure, mentre secondo la Bayerisches Rotes Kreuz gli operatori coinvolti nelle operazioni sono stati circa 150, appartenenti a diverse organizzazioni, compreso il servizio di ambulanza.

Nel frattempo, una delegazione del governo filippino ha raggiunto ieri Landsberg am Lech partendo da Francoforte. Le autorità tedesche hanno inoltre annunciato l'apertura di un fascicolo a carico del conducente del pullman.

Si tratta di un passaggio previsto in casi di questo tipo. L'ipotesi di reato in Germania è quella di omicidio colposo a seguito di incidente stradale, fattispecie che presenta analogie con quella dell'omicidio stradale prevista dall'ordinamento italiano.

La procura di Augsburg ha disposto una perizia strumentale per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. Sarà ora necessario accertare se all'origine dell'uscita di strada ci sia stato un errore o un elemento riconducibile all'autista, oppure se abbiano avuto un ruolo eventuali problemi tecnici del mezzo, come un guasto o un malfunzionamento.