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PONTE PIÀ. Il primo spiraglio di luce è entrato nel nuovo tratto della galleria di Ponte Pià. Questa mattina è stato abbattuto l’ultimo diaframma di roccia del tunnel in fase di completamento lungo la Strada statale 237 del Caffaro, tra i chilometri 94,576 e 96,577. Un passaggio simbolico e tecnico che segna la conclusione delle attività di scavo nella roccia e avvicina l’opera alla fase finale del cantiere.
All’operazione erano presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, gli assessori Mattia Gottardi e Simone Marchiori, la consigliera provinciale Vanessa Masè, il sindaco di Tione Eugenio Antolini, il dirigente Carlo Benigni e i lavoratori impegnati nell’intervento. L’ultimo diaframma non è stato abbattuto con esplosivo, ma con un martello demolitore, per contenere rumore, impatto ambientale e interferenze con la strada, rimasta aperta al traffico.
Gli scavi erano iniziati nell’autunno del 2024. Finora sono stati realizzati 2.200 metri lineari di galleria, con l’asportazione di circa 220 mila metri cubi di materiale in banco. Con la variante avviata nel dicembre 2025 il tratto in tunnel è stato prolungato di circa 700 metri verso Tione, fino a oltrepassare la galleria Scurlo. Prevista anche la rettifica di 154 metri della statale verso Comano Terme, in un punto segnato da curve strette e scarsa visibilità.
«Mettiamo a disposizione dei cittadini un’infrastruttura moderna, funzionale e sicura», ha spiegato Maurizio Fugatti, sottolineando come l’opera servirà a superare i problemi del vecchio tracciato. I lavori proseguiranno con il nuovo imbocco lato Tione, l’impermeabilizzazione, il rivestimento definitivo, la pavimentazione, le barriere, gli impianti e la rettifica stradale. Il cantiere, avviato il 22 agosto 2023, dovrebbe concludersi entro il 2027. Il costo complessivo è di circa 50 milioni di euro.


