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STORO. Vuoi vedere che siamo al dunque? Può darsi, anche se in una commedia degli equivoci come quella del ponte di Caffaro potrebbero ancora esserci colpi di scena.
Il dunque era rappresentato dall’informazione giunta alle parti interessate (l’Amministrazione comunale di Storo nello specifico) secondo cui giovedì 28 marzo 2024 (Giovedì Santo per la cristianità) sarebbe iniziato il montaggio del ponte provvisorio. Incredibilmente si gioca addirittura d’anticipo. Infatti l’impresa Di Iorio di Cancello e Arnone (provincia di Caserta) vincitrice dell’appalto, aveva annunciato che il montaggio del ponte sarebbe iniziato a partire dall’8 aprile, così da evitare la concomitanza con il traffico delle feste pasquali. Invece, causa sovrapposizioni con altri cantieri dell’impresa, si è deciso di anticipare, ma data la concomitanza con il traffico pasquale verso le stazioni turistiche dell’alta Rendena, era arrivato un altro slittamento. E oggi è iniziata la posa delle putrelle.
Il montaggio del ponte non inciderà (così garantiscono gli operatori) sul traffico della statale. In compenso via Campini (la strada che dalla statale parte per portare a Baitoni, Bondone ed alla zona industriale di Storo) è chiusa, perché proprio su quell’arteria è stata installata la gru utilizzata per montare il ponte Bailey. Il traffico leggero per Bondone e Baitoni verrà deviato su strade interne a Lodrone, mentre il traffico pesante verrà fatto passare per l’abitato di Storo.
Comunque il mese di aprile del 2024 dovrebbe segnare l’apertura della terza via: il ponte provvisorio finanziato per oltre 900.000 euro dalla Provincia di Trento e per 250.000 dalla Provincia di Brescia, piazzato fra il ponte del 1906 che va ristrutturato ed il ponte nuovo realizzato nel 2017 e mai aperto per manifesta impossibilità a farci salire i mezzi pesanti.
Il tempo stabilito per la ristrutturazione del ponte storico è valutato in nove mesi. “Comincia a contare”, ammonisce il solito scettico, con il sorriso sulle labbra, al bar.
Due osservazioni finali. Prima: il ponte provvisorio. I lavori per la sua posa sono iniziati a metà marzo del 2023 con l’impegno da contratto di concludersi in 70 (avete letto bene, 70) giorni. A oggi ne sono passati 380, e ne passeranno ancora, tanto da superare quota 200, e il ponte non è stato montato.
Seconda: il ponte nuovo. Da queste parti sono in molti a chiedersi dove sia la solerte Corte dei conti, che sanziona i sindaci per le spese di rappresentanza e non ha ancora detto niente rispetto ai milioni spesi per costruire un ponte mai aperto da sette anni a causa della impossibilità di far transitare gli autotreni.


