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PONTE ARCHE. Nuovo passo avanti per la variante di Ponte Arche lungo la SS237 del Caffaro. La Provincia autonoma di Trento ha aggiudicato l'incarico per la progettazione dell'opera, considerata strategica per migliorare la viabilità nelle Giudicarie e alleggerire il traffico che oggi attraversa il centro abitato di Ponte Arche.
L'appalto è stato assegnato al costituendo raggruppamento guidato da Eut Engineering S.r.l., con Bergmeister S.r.l., Valdemarin S.r.l., l'ingegner Thomas Dusatti e Pfeifer Partners S.r.l.. L'importo contrattuale, al netto di Iva e oneri previdenziali, è di 3,68 milioni di euro, che potrà arrivare a 8,22 milioni qualora venga esercitata anche l'opzione per direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e assistenza geologica.
«C'è soddisfazione – commenta il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – nel vedere che procede l'iter per la realizzazione di un'opera particolarmente importante non solo per il territorio interessato, ma per tutto il Trentino. È un intervento pensato per alleggerire dal traffico Ponte Arche e migliorare un'arteria fondamentale come la statale 237 del Caffaro. Con l'affidamento della progettazione si compie un altro passo verso l'avvio dei lavori».
La gara, svolta con procedura aperta europea e criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, si è conclusa il 20 luglio 2026 negli uffici di Apac. Alla procedura hanno partecipato nove raggruppamenti di professionisti e società di ingegneria. La base d'asta ammontava a 9,37 milioni di euro, mentre i lavori saranno finanziati con risorse del bilancio provinciale.
L'incarico comprende la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, delle prime indicazioni del piano di sicurezza e coordinamento e del progetto esecutivo, comprensivo dell'aggiornamento dell'analisi del rischio in galleria. I tempi previsti sono di 120 giorni per il progetto di fattibilità e di ulteriori 70 giorni per la progettazione esecutiva.
La variante interesserà i territori dei Comuni di Comano Terme e Stenico. Il nuovo tracciato collegherà la zona a ovest di Ponte Arche con il Ponte dei Servi, sviluppandosi prevalentemente sulla sinistra orografica del fiume Sarca per deviare il traffico fuori dai centri abitati. Il progetto prevede una lunga galleria naturale e due nuovi ponti in acciaio: uno di circa 100 metri per attraversare la forra del Limarò, nei pressi dell'imbocco della galleria, e un secondo di circa 140 metri sul lato verso Tione. L'obiettivo è rendere più sicura e scorrevole una delle principali direttrici viarie delle Giudicarie.



