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LAGO D'IDRO. La libertà? Dipende dall'osservanza delle leggi. Assunto che un "olandese volante" si è guardato bene dal rispettare sul lago d'Idro. Forse avrà pensato che in Italia si possa fare tutto ciò che si vuole. Stavolta non gli è andata bene. L'uomo, di 31 anni, ha calato in acqua un motoscafo potente, incurante della norma. L'evento ha fatto rumore più del motore, tant'è che le forze dell'ordine (in questo caso la polizia provinciale di Brescia) sono state allertate e hanno avviato le indagini, giungendo velocemente alla soluzione del problema.
“L'8 agosto, verso le 14, la motovedetta della Polizia Provinciale - si legge in un comunicato emesso venerdì - ha intercettato un motoscafo, condotto da un trentunenne olandese, dotato di motore marino da sessanta cavalli, mentre per norma regionale la potenza massima ammessa per la navigazione nel lago d'Idro non deve superare i dieci cavalli. Dopo i controlli di rito il motoscafo è stato scortato nel porto di Anfo, dove è stato posto sotto sequestro da parte degli agenti della Polizia Provinciale”.
”Il conducente è stato poi denunciato all'Autorità giudiziaria per inosservanza delle disposizioni relative alla sicurezza ed incolumità pubblica”. La notizia è tutta qua. Tuttavia non è finita così. Infatti, come annunciano le forze dell'ordine che sorvegliano lo specchio d'acqua al confine fra Trentino e Bresciano, “nei prossimi giorni proseguiranno i controlli dove, ricorda la Polizia Provinciale, unità di motovedetta, facente capo al Distaccamento di Vestone, vigono regole ben precise: oltre alle dotazioni di bordo dei natanti a motore (giubbotti salvagente), è obbligatorio avere a bordo i documenti assicurativi, i documenti d'identità (l'età minima per condurre i natanti è di 16 anni) e i documenti del motore”.


