PINZOLO. Nel giorno in cui Matilda Ferrari avrebbe compiuto sedici anni, Giustino si è raccolto attorno alla sua famiglia per ricordare la giovane scomparsa lo scorso settembre. A pochi metri dalla casa di Matilda Ferrari e dal luogo della tragedia è stato inaugurato un monumento alla memoria, con al centro "L'Albero di Matilda", simbolo di una vita che continua a crescere nel ricordo di chi le ha voluto bene.

A stringersi attorno alla famiglia Ferrari c'erano compagni di scuola, compagne di squadra, insegnanti, amici di famiglia, parenti e tanti cittadini, testimoni di un affetto che, a quasi un anno dalla tragedia, non si è mai affievolito. Accanto all'albero è stata collocata una stele in granito, realizzata dalla ditta Pedretti, scelta dalla famiglia come simbolo del carattere forte di Matilda Ferrari e del suo cuore immenso.

A completare il monumento un'opera realizzata dal fabbro Floriano di Pinzolo: uno spartito musicale in metallo con le note di "L'amore è", una delle canzoni che Matilda Ferrari amava cantare, suonare al pianoforte e ascoltare mentre pattinava. Dalle casse è risuonato il ritornello "Non importa come lo so, ma mi fa ridere quando mi guardi", sullo sfondo dei palloncini bianchi. Non poteva mancare il pattino da ghiaccio con incisa la sua firma, richiamo alla passione che l'ha accompagnata fin da bambina, rendendola una promettente atleta con il sogno delle Olimpiadi.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Giustino, Manuel Cosi, che si è rivolto alla famiglia: «Vi siamo vicini. Proviamo a vivere questo momento insieme come comunità, nel dolore ma anche nella felicità, ricordando il sorriso e i sogni di Matilda Ferrari». «Ricordiamo ogni giorno Matilda - gli ha fatto eco il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini - per il suo sorriso, la sua energia, la voglia di cantare, di pattinare, di coinvolgere. Dovete continuare a essere una bella famiglia non nel suo ricordo, ma nella sua quotidianità».

Un grazie a Matilda Ferrari è stato rivolto anche dal presidente dello Sporting Ghiaccio Artistico Pinzolo, Massimo Caola: «Ci hai insegnato la determinazione, l'impegno e il coraggio nel raggiungere i sogni. Noi Matilda non ce la siamo mai dimenticata: per noi fa ancora parte della nostra famiglia, che è quella dello sport». Caola ha ricordato anche il cuore composto da lumini realizzato per il compleanno sulla pista di ghiaccio dalle compagne di squadra.

Visibilmente emozionato, papà Fabio Ferrari ha ringraziato i presenti e quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spazio dedicato al ricordo. «C'è tanta gente che ancora si ricorda di lei. Noi ci siamo sentiti di fare qualcosa di grande perché lei era troppo grande, come il suo carattere e la sua persona».

Il significato dell'albero è stato spiegato dal dottor Giacomo Antolini e dal comandante Ducoli del Corpo forestale: «Abbiamo scelto un tiglio, un albero che non sarà mai uguale a sé stesso, che cambierà e crescerà nel tempo, proprio come continuerà a evolversi il ricordo di Matilda Ferrari».

Al termine della cerimonia, le sorelle di Matilda Ferrari hanno donato ai presenti un vasetto con i semi di "non ti scordar di me", accompagnato dall'invito di papà Fabio Ferrari: «Prendetevene cura». La serata si è conclusa con un rinfresco condiviso, momento finale per ricordare insieme Matilda Ferrari.