VALLE DEL CHIESE. Che nelle valli periferiche aprire un'attività sia diventata un'impresa, nel senso più letterale del termine, non è una novità. Le serrande che si abbassano continuano a essere più di quelle che si alzano, portando con sé non soltanto la perdita di esercizi commerciali, ma anche di servizi, occasioni di incontro e punti di riferimento per comunità già alle prese con il calo demografico. E quando nemmeno un locale di proprietà pubblica trova qualcuno disposto a gestirlo, il segnale è ancora più evidente.

È quanto accade a Castel Condino e Bondone, comuni a rischio spopolamento della Valle del Chiese: i bandi per la Locanda dei Castellani e il Bar Sporting di Baitoni sono andati deserti per la seconda volta. Nessun aspirante gestore si è fatto avanti e le amministrazioni ci riprovano, abbassando ulteriormente le richieste economiche.

A Castel Condino la struttura arredata in via Giovanni Prati riunisce bar, ristorante e ricettività. Il contratto avrà una durata di nove anni, rinnovabile per altri nove, con possibilità di recesso anticipato e un preavviso di sei mesi. Il canone annuo partirà da 6.128 euro per i primi due anni, salirà a 7.966 euro per il terzo e quarto, 9.804 per il quinto e sesto, 11.030 per il settimo e ottavo, fino a raggiungere 12.255 euro al nono anno. L'aggiudicazione sarà assegnata a chi presenterà la migliore offerta in termini di rialzo percentuale.

«Nell'affidamento di queste strutture deve prevalere l'aspetto sociale su quello economico – sottolinea il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi –. Dobbiamo mettere in primo piano il ruolo ricoperto dall'immobile. La Locanda rappresenta il baricentro, il cuore sociale del nostro paese».

Bagozzi invita ad andare oltre il semplice incasso del canone: «Occorre permettere a chi intraprende questa attività di portarla avanti nel tempo. Il nuovo bando prevede circa 450 euro al mese per una struttura ristrutturata con bar, ristorante e dieci camere: una cifra molto contenuta per professionisti del settore».

A Baitoni, invece, il nuovo bando riguarda il Bar Sporting. Il locale dispone di circa 70 metri quadrati interni, con zona bar e cucina, e di un plateatico esterno di 47 metri quadrati. Verrà consegnato senza arredi, con un contratto di sei anni rinnovabile per altri sei e possibilità di recesso anticipato con sei mesi di preavviso. Il canone mensile a base d'asta è di 342 euro.

Anche in questo caso il valore dell'attività va oltre quello commerciale. «È un bar al servizio del paese, un punto di ritrovo strategico per la comunità e per l'area sportiva, considerata la vicinanza con il campo da calcio, tennis e la palestrina dove si svolgono diversi corsi di yoga – evidenzia la sindaca di Bondone Chiara Cimarolli –. Speriamo che qualcuno si faccia avanti e possa restituire a Baitoni questo suo punto di riferimento».

Per la Locanda dei Castellani le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 12 novembre, mentre per il Bar Sporting il termine scade alle 12 del 16 novembre. L'apertura delle buste avverrà al Municipio di Storo, sede della gestione associata dei Comuni di Storo, Bondone e Castel Condino.

A sostenere le eventuali nuove gestioni ci sono anche alcune misure di incentivo. Il bando provinciale «Fare impresa in aree a rischio desertificazione commerciale» copre il 50% degli investimenti iniziali. A questo si aggiungono gli interventi del Consorzio Bim del Chiese con i bandi «Piccoli negozi di vicinato e spacci» e «Nuova impresa». Quest'ultimo prevede un premio di primo avvio di 5.000 euro, che sale a 7.500 euro per le attività nei centri o nelle frazioni tra i 100 e i 250 abitanti situati sopra i 500 metri di altitudine.