SAN LORENZO IN BANALE. Un quarto di secolo e un’edizione che punta a stupire. La Sagra della Ciuìga festeggia i suoi 25 anni e torna a San Lorenzo in Banale da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre, con un programma ricco di novità e ospiti di richiamo. A organizzarla è la Pro Loco San Lorenzo in Banale, con il Consorzio Borgo Vivo, il Comune di San Lorenzo Dorsino e oltre dieci associazioni locali.

L’evento è stato presentato questa mattina nella sede di Trentino Marketing a Trento dal presidente della Pro Loco Samuele Aldrighetti, alla presenza dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, della presidente della Federazione trentina Pro Loco Monica Viola, del presidente del Consorzio Borgo Vivo Alberto Bosetti e della sindaca di San Lorenzo Dorsino Ilaria Rigotti. Presenti anche il direttore dell’Apt Dolomiti Paganella Luca D’Angelo e il direttore della Famiglia cooperativa Brenta Paganella Danilo Lorenzi.

La sagra resta un evento diffuso tra vie, avvolti e cortili del paese, ma per la prima volta si dota di uno spazio centrale coperto. Si chiamerà Maniero del Borgo e nelle tre giornate ospiterà l’inaugurazione, i dj set serali, gli show cooking, le degustazioni e uno degli stand principali di gastronomia tipica e birre artigianali.

Il legame con la cucina d’autore si vede già nell’anteprima: venerdì 23 ottobre alle 19.30 la cena stellata dello chef Peter Brunel al ristorante del Beohotel. Al Maniero del Borgo saranno invece protagonisti gli show cooking di Gianluca Pittigher e Pietro Fiore. Salto di qualità anche per le serate musicali. Venerdì 30 ottobre, dalle 21, sul palco il dj Samuele Sartini accompagnato dal violino luminoso di Andrea Casta.

Ai più piccoli è dedicata l’Arena dei Balocchi, con spettacoli di burattini e laboratori. Sabato 31 ottobre alle 16 arrivano i Krampus, insieme a un programma di attività a tema Halloween, mentre alle 16.30 va in scena “L’alchimia dell’incantatore” del giullare Niccolò Nardelli, tra giocoleria, mimo, magia e fuoco.

Tra le novità anche il Fun park pradel, una pista per provare la discesa in gommone su Neveplast. Non mancano le iniziative dedicate alla tradizione della ciuìga e al borgo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia: il trekking del foliage, le visite con i Greeters, cioè gli abitanti del luogo, e l’escursione alle vecchie gallerie.

«In 25 anni – ha spiegato Samuele Aldrighetti – la sagra ha raggiunto 15-20mila presenze l’anno, con oltre 300 volontari e 80 standisti. Merito del volontariato e della Provincia, che ci sostiene da sempre». Per le associazioni impegnate nella gastronomia, ha aggiunto, la manifestazione genera «una piccola economia» che consente loro di restare attive tutto l’anno.

Per Roberto Failoni l’evento è «emblematico» della crescita del mondo Pro Loco, mentre Monica Viola ha ricordato che nel 2018 è stata la prima Sagra di qualità Unpli in Trentino, trasformandosi da appuntamento gastronomico in «leva di sviluppo turistico, economico e sociale». 

Danilo Lorenzi ha infine richiamato le sfide legate ai cambiamenti climatici, che incidono anche sulla coltivazione delle rape. La Famiglia cooperativa produce ogni anno circa 4mila chili di ciuìga, il salume Presidio Slow Food per il quale rape e carne devono essere rigorosamente trentine.